Ristoranti, Pizzerie, Hotel, Chef, B&B, Trattorie, Bistrot, In Cucina Doc Italiana i migliori operatori del turismo e della cucina tradizionale ITALIANA.

Login



Cucina Doc Italiana


La ristorazione Italiana in tutto il mondo.
Dove c'e' la buona cucina noi la pubblichiamo.
Ci trovate anche in Facebook e in Google Plus



Home Page
Ricette
Blog
Come funziona
Contatti
inserisci GRATIS la tua attività



News

01/06/2014 - 80 EURO AL MESE IN BUSTA PAGA

replique montre VORREI SAPERE QUANTI DI VOI HANNOVOTATO RENZI E IL PD....
DOVETE SOLO VERGOGNARVI.
AVETE DATO LA BASTONATA FINALE ALL'ITALIA.
MI FATE S.C.H.I.F.O.
LEGGETE UNA SOLA BUSTA PAGA, IO DA IMPRENDITORE NE CONSEGNO 6 AL MESE.... DOVE SONO STI CAZZO DI 80 EURO.....
EBETI.



19/03/2014 - Auguri a tutti i Papa'

replica horlogesLA FESTA DEL PAPA'
Questa una festa che ci deve far pensare.
Che futuro diamo ai nostri figli per farci festeggiare se poi diamo a loro un futuro che non c'????....
Poche parole ma con un senso.
Auguri a tutti i Papa'.





19/03/2014 - RENZI E D'ALEMA.....STORIE GIA VISTE

Replique RolexRENZI DICE.....
"se noi saremo in grado di raccontare che tipo di replica rolex Europa immaginiamo forse sconfiggeremo i populismi" che in Italia hanno "le sembianze di Grillo e della Lega". Sono le parole di Matteo Renzi alla presentazione del libro di Massimo D'Alema-
Mi spiace, ma qui non c'è populismo ma solamente il POPOLO.

Vi diamo il tempo di armarvi... di un aereo, poi, vi cuciniamo.





01/03/2014 - Il tiramisu ha tirato le cuoia.....

Chiude le "Beccherie", il ristorante dove fu inventato il Tiramisù.
Dopo 75 anni si chiude un'epoca- replica breitling
Non so che dire.... watch are available in all ranges from branded to cheap one.These watches are also attractive and stylist.


Se vai in TV sopravvivi, altrimenti MUORI
Lo sa bene Chef Carlo Cracco, deve ringraziare SKY se lui sopravvive, Tanto che, anche il suo replique montre braccio destro lo ha lasciato, sicuramente per nuovi orizzonti degni di un grande Cuoco, I nostri migliori auguri Matteo Baronetto, buona fortuna, la meriti.
per il resto...
LA RISTORAZIONE STA FALLENDO.
Grazie a questi politici idioti e Replique Montre a tutti quelli che ci calpestano in TV.
E' la fine.
Poi andate A MANGIARE DAI CINESI IDIOTI DI ITALIANI.
Nel mondo si aiuta il paese, quello che invece va al contrario in un paese di merda come il nostro.



18/02/2014 - PC PER TUTTI E WEB LIBERO

Il 37 % degli Italiani non ha un pc e non ha mai navigato in internet.
Ci credo, sicuramente  vero, quindi, come si fa caro Grillo a fare votazioni on line senza un terzo degli Italiani? materialmente e costituzionalmente IMPOSSIBILE, a meno che non Replique Montre si regala un PC a tutti gli Italiani e si LIBERALIZZA la rete come gia' chiaccherato anni e anni fa', come TOR sta facendo gia da anni .....
GIUSTO?




09/02/2014 - MARO' IN INDIA

UAO CHE PAROLONE....CASO MARO' INDIA
"Il Governo ritiene sconcertante
replica omega tale riferimento e fara' valere con forza e determinazione in tutte le sedi possibili l'assoluta e inammissibile incongruenza di tale impostazione anche rispetto alle indicazioni a suo tempo fornite dalla stessa Corte Suprema indiana". LA EMMA BONINO.
Ma se non avete fatto un cazzo e continuate a fare niente, abbiamo due nostri militali trattenuti senza motivo, una legge internazionale ha messo soldati nelle navi, FUORI TUTTI GLI INDIANI DALL'ITALIA E CHIUDETE Replique Montre LE LORO AZIENDE IMPORT ED EXPORT, VEDIAMO CHI POI HA RAGIONE.
Pazzesco, e le famiglie sono li che si disperano.



07/02/2014 - TRIPADVISOR GIUSTO O SBAGLIATO

Si legge in questi giorni di ristoratori arrabbiati con Tripadvisor per commenti e pseudo recensioni false, giusto o sbagliato farsi cancellare da un sito che ha guadagni sulla pelle dei ristoratori?
Tutti dovremmo poter decidere se stare o no in un sito, avere la possibilita' di poter cancellare la propria attivita' da certe pagine.
Sembra quasi con l'arrivo del digitale, che e' entrato di prepotenza nella nostra vita, il dover essere OBBLIGATI a sottostare a un qualsiasi squilibrato che apre un sito, o anche un blog.
Questo non è giusto, in Italia abbiamo le nostre leggi, il garante della comunicazione dovrebbe salvaguardare le aziende Italiane, che gia sono ai ferri corti grazie a una politica corrotta e mangiona, qui siamo allo sbando, nemmeno la costituzione si guarda piu'.
L'articolo 20 della nostra Costituzione, sancisce anche il diritto di "non far parte di alcuna associazione, quindi, se tripadvisor non è un associazione, cos'e'?Montre Replique |
replique montre |
rolex pas cher
Penso che tutti dovrebbero avere la possibilita' di far cancellare dalle pagine di un qualsiasi sito la propria attivita', e, non solo, se aggiunti a propria insaputa richiedere anche i danni, visto che non sono pagine ONLUS ma che fanno guadagnare soldini a chi ne è in possesso a discapito di tanti imprenditori.




16/11/2013 - IL MIGLIOR VINO ROSSO ITALIANO?

IL MIGLIOR VINO ROSSO ITALIANO? IL VINO ANTI-KYENGE! SLOWFOOD replica cartier horloges LEVO DALLA GUIDA I VINI DELL’AZIENDA AGRICOLA “BRESSAN PERCHE IL TITOLARE AVEVA “OSATO CRITICARE LA MINISTRA DEL CONGO
Posted on novembre 13, 2013
inShare


RICORDATE LA VICENDA DEI VINI DELL’AZIENDA AGRICOLA BRESSAN VINI DI FARRA D’ISONZO (GO)?
replique montre |
Replique Montre Rolex |
Replica Watches
IL TITOLARE, FULVIO BRESSAN AVEVA CRITICATO DAL PROPRIO PROFILO FACEBOOK LA MINISTRA DEL CONGO CECILE KYENGE. IMMEDIATAMENTE SI LEVARONO LE PROTESTE BUONISTE DI ALCUNI BENPENSANTI, CHE ARRIVARONO AI CURATORI DELLA GUIDA DEI VINI DI SLOW FOOD CHE, DA VERI BUONISTI BENPENSANTI, ELIMINARONO LE RECENSIONI DEI VINI BRESSAN, CON LA SCUSA DEL “RAZZISMO.

LORO INFATTI, DA VERI SNOB ANTIRAZZISTI, HANNO PREFERITO PER ANNI FREQUENTARE GENTE COME GIULIANO SORIA, IL PATRON DEL PREMIO “GRINZANE CAVOUR, CHE NON SOLO RUBAVA (ATTUALMENTE E IN GALERA) I FONDI PER LE SUE MANIFESTAZIONI CULTURAL-ENOLOGICHE, MA ARRIVO ADDIRITTURA A MOLESTARE IL PROPRIO MAGGIORDOMO EXTRACOMUNITARIO (ESSERE OMOSESSUALI E MOLTO CHIC) ED A RICATTARLO POICHE ERA ANCHE, OVVIAMENTE, NON IN REGOLA CON I DOCUMENTI E CON LA BUSTA PAGA

IL SIGNOR FULVIO BRESSAN HA INCASSATO TANTISSIMA SOLDIARIETA DAL MONDO DELLA RETE E, IN QUESTI GIORNI, HA OTTENUTO UNO DEI PIU PRESTIGIOSI PREMI: IL SUO “SCHIOPPETTINO E STATO PREMIATO A VARSAVIA QUALE “MIGLIOR VINO ROSSO PRESENTE SUL MERCATO POLACCO, SBARAGLIANDO, IN UNA “VERA COMPETIZIONE, LE MIGLIORI ETICHETTE DEL MOMENTO
In Polonia premiato come miglior vino rosso, in Italia boicottato perch il produttore  anti-Kyenge

Fulvio Bressan ha avuto un riconoscimento importante, gradito a chiunque faccia di mestiere il produttore di vini: il suo Schioppettino, o Ribolla nera,  stato premiato a Varsavia come miglior vino rosso presente sul mercato polacco nel 2013. Un attestato di stima da parte della Polonia, ad un’azienda, Mastri Vinai Bressan, che da anni rappresenta un’eccellenza italiana che tiene alto in primis il nome della regione Friuli Venezia Giulia.
Eppure, la Mastri Vinai Bressan non gode della stessa fortuna in Italia. Capita, a parecchie eccellenze italiane. Ma in questo caso i motivi sono paradossali in quanto riconducibili esclusivamente alla politica. Del suo caso avevamo gi parlato lo scorso 2 settembre, in un articolo dal titolo “Il produttore insulta la Kyenge? I suoi vini escono dalle recensioni. Tutto vero: la slow food-slow wine non ha pi voluto recensire i vini di Bressan, anche se ottimi, perch il produttore ha insultato il ministro Kashetu Kyenge, detta Cecile, su facebook. Ma c’è anche chi ha invitato al boicottaggio per lo stesso motivo.
Mentre in Italia le campagne di boicottaggio continuano, la Mastri Vinai Bressan e Fulvio Bressan si godono questo ennesimo premio al loro lavoro. Alla faccia di “radical-chic perbenisti e “catto-comunisti, come scrive lo stesso Fulvio Bressan, che sul suo profilo facebook tiene a precisare che “In Polonia le degustazioni le fanno veramente alla cieca. Senza condizionamenti, dettati da motivi politici o quant’altro. A Varsavia  stata premiata davvero la qualit.Replica Watches Australia |
replika klockor sverige
Friuli Venezia Giulia e Italia dovrebbero esserne orgogliosi.



29/06/2013 - Nasce il sindacato dei Cuochi, U.C.I. Unione Cuochi Italiani

L'UCI è un'associazione libera, autonoma, indipendente alla quale possono iscriversi gli appartenenti alla categoria dei cuochi, pasticceri, pizzaioli, ristoratori e chiunque operi nel turismo, senza discriminazioni ideologiche

Gli obiettivi di ordine sindacale sono:
Replica Watches Australia |
replika klockor sverige
Le migliori condizioni di vita e di lavoro dei cuochi.
La tutela delle loro condizioni morali, professionali, giuridiche ed economiche e sanitarie.
La rivalutazione dell'immagine a livello Nazionale e Internazionale.
A ciò consegue che per il UCI è prioritario il contrasto all'applicazione di trattamenti che tendono ad appiattire la figura dell'operatore su quella del semplice operaio e per contro l'affermazione di un adeguato riconoscimento della tipicità che caratterizzano questo lavoro.
Per affermare tali principi, per raggiungere detti scopi ogni cuoco può iscriversi e diventare parte attiva dell'organizzazione.
Aderire all'UCI quindi vuol dire esprimersi, contribuire all'evoluzione della figura del cuoco, portare esperienze e competenza professionale nel dibattito sui grandi temi d'attualità che riguardano la nostra Professione.
Ovviamente UCI è un Sindacato e per ogni iscritto anche un importante strumento di assistenza al quale far ricorso per affrontare le svariate problematiche proposte quotidianamente da questo difficile lavoro.

L'UCI si propone anche di essere un ottimo strumento di collegamento fra i Cuochi e le Istituzioni , un mezzo per far giungere agli organi legislativi e di governo le idee, le istanze paese moderno deve poter dialogare con la propri professionisti.replica tag heuer horloges

Obiettivi
In conseguenza ai valori che ha scelto ed agli obiettivi che si è posto, l'UCI conduce una solerte attività volta a promuovere nella vita sociale e politica del nostro paese le "ragioni di professionlità" intese non come istanze autoritative, ma come motivazioni a favore del bisogno della categoria.
design while conveying a hitherto unequalled architectural power

Montre Replique |
replique montre |
rolex pas cher



22/05/2013 - CUOCHI ITALIANI OFFESI

CUOCHI ITALIANI... MA NON VI SENTITE OFFESI?
Come  possibile che un rappresentante delle istituzioni dica certe idiozie,
Quando ho letto questo articolo mi son venuti i brividi....
queste sono le parole della signora in questione;

"IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA RISPONDE A PANORAMA.
Come giudica il livello degli chef italiani? chiede il giornalista Raffaele Panizza di Panorama.replica hublot horloges
"Negativamente. In Italia si  smesso da tempo di mangiar bene, purtroppo. Siamo corsi dietro alle mode, ai francesi, allontanandoci dalla nostra idea di cucina" risponde Ilaria Carla Anna Borletti dell'Acqua in Buitoni, sottosegretario alla cultura ."

Vorrei sapere dove vive, si rende conto delle cose che ha detto, ci sono migliaia di ristoranti in Italia e nel mondo che fanno conoscere la nostra cucina, la nostra cultura gastronomica,  osannata dal mondo intero la CUCINA ITALIANA, e questa, in casa nostra, che lavora al governo in un ministero che dovrebbe salvaguardare la nostra cultura gastronomica, parla male? la schifa? cose da non credere, solo in Italia puo' succedere.
Siamo al limite della sopportazione, non bastava la crisi che colpisce la categoria, non bastano i ristoranti chiusi o vicini alla chiusura, e sono migliaia, ci si mettono anche questi personaggi che sono strapagati e vivono dei nostri sudori a mortificarci.replique montre |
Replique Montre Rolex |
Replica Watches
Qui stiamo impazzendo
Probabilmente non sa quanti ristoranti e trattorie ci sono in Italia, e quanti cuochi e ristoratori ci sono in giro per il MONDO, che si fanno ore e ore di massacrante lavoro, come si puo' permettere di offendere una categoria cosi, non esistono solo cuochi stellati, esistono anche le trattorie dove tutti i giorni si danno prodotti freschissimi e di ottima qualita'.
Da un ministero come i beni culturali ci si aspetta come minimo un po' di coerenza, non un offesa a tutta la categoria CUOCHI, denigrare cosi delle persone che lavorano 16 ore al giorno  VERGOGNOSO.
In Francia la politica esalta, premia e protegge i suoi cuochi, Citt come Copenaghen e Stoccolma si sono inventate il turismo gastronomico grazie ai ristoranti di punta attraverso la promozione sostenuta dallo stato e qui parliamo male di un nostro bene?
Probabilmente la sua ignoranza  al massimo, vorrei dire alla signora in questione che la ristorazione in Italia fa vivere anche lei....
Una domanda, ma nella LISTA MONTI c' una persona intelligente o siete tutti cosi idioti.
l'Italia nella sua storia non ha mai avuto una classe politica di cos basso profilo, ignorante, superficiale, priva di ideali e senza coscenza.
SIETE UNA VERGOGNA.




18/05/2013 - Sempre piu crisi

Chiudono negozi, bar e ristoranti. La recessione taglia i consumi e 4 italiani su 10 rinunciano anche a mangiare fuori casa. Le imprese, in difficolta, chiedono credito per problemi di liquidita. Ma ne ottengono sempre meno, perche i prestiti vanno solo al 10% delle grandi aziende. E anche quelle che esportano denunciano l’inasprirsi del credit crunch. Intanto continua a soffrire il mercato del lavoro, con 490mila lavoratori in cassa integrazione a zero ore e un nuovo balzo delle ore richieste nei primi due mesi dell’anno. E la fotografia, scattata da associazioni di categoria e sindacati, di una crisi che continua ad avvitarsi. Piena emergenza nel settore del commercio. Confesercenti, che parla di “catastrofe e chiede “un piano speciale per le citta’”, denuncia che nel primo trimestre 2013 e fortemente negativo, in tutte le Regioni italiane, il saldo tra replique montre
Replique Montre |
Replique Montre Breitling |
replique montre |
replique montre rolex imprese che nascono e quelle che muoiono. Le proiezioni segnalano in particolare il crollo di esercizi commerciali nel Lazio (936 chiusure, per un saldo negativo di -635 aziende), in Sicilia (639 cessazioni, saldo -515), Piemonte (654 chiusure, saldo -507) e Lombardia (665 chiusure, saldo -428). Per quanto riguarda le imprese di somministrazione, il record negativo tocchera alla Lombardia, dove hanno chiuso 1.474 imprese per un saldo negativo di 854 unita. Seguiranno Piemonte (942 chiusure) e Romagna (893 chiusure), che registreranno entrambe un saldo negativo di 702 imprese
Particolarmente colpiti gli esercizi commerciali che fanno ristorazione. A partire da ristoranti e pizzerie. La recessione, infatti, taglia i consumi e fa cambiare le abitudine ripescando vecchie usanze, lo stile di vita made in Italy al tempo della crisi: 4 italiani su 10 tornano a pranzare dalla mamma o a cenare in casa con gli amici. Imprese in crisi che, sempre piu spesso, cercano conforto nelle banche. Non per crescere ma per resistere. Nel IV trimestre 2012, dice l’Osservatorio sul credito di Confcommercio-Imprese per l’Italia, il 70% delle aziende che hanno chiesto un finanziamento alla banca lo hanno fatto per fronteggiare problemi di liquidita; solo il 20% delle imprese avanzava la richiesta per effettuare nuovi investimenti. Sono sempre meno, rileva comunque l’indagine, le imprese che si rivolgono alle banche per chiedere un finanziamento (il 14% contro il 15,7% del trimestre precedente) e, tra queste, aumentano le imprese che si sono viste rifiutare il credito o che lo hanno ottenuto per un ammontare inferiore alla richiesta (dal 35,4% a quasi il 40%) mentre diminuiscono quelle che, invece, si sono viste accordare il credito richiesto (dal 31,5% al 30%).



18/05/2013 - Chiude La Meridiana, ristorante stellato non ha retto alla crisi

PIOVE DI SACCO. S’è spenta una “stella, una delle quattro stelle padovane segnalate dalla Michelin. Il ristorante “La Meridiana di Piove di Sacco da qualche settimana ha replica panerai horloges chiuso i battenti, non ha retto alla crisi Questa  la verit, seppur anche domenica scorsa beffardamente il cliccatissimo Trip Advisor ha postato una recensione del locale...

La Meridiana  rimasta in attivit per quasi otto anni, segnalandosi per una ristorazione di pesce di alta classe. Come di classe era la cornice in cui il locale di propriet dell’omonima societ era stato ricavato: la seicentesca barchessa Bragato. Nel 2012, dopo le segnalazioni di Espresso e Gambero Rosso, era arrivata anche la prestigiosa stella Michelin. La “guida rossa aveva colto il valore della cucina di Daniele Carraro, cuoco che da pochi mesi ha un ristorante tutto suo (insieme al fratello) a Legnaro. La Meridiana aveva tentato di arginare le prime difficolt proponendo anche una linea di cucina pi economica e per un po ha retto. Poi, quest’anno, la resa. E dire che la Michelin aveva confermato anche per il 2013 la stella al bel locale di via Jacopo da Corte 45, diretto da Ivano Chellin, ex socio dello storico ristorante “Alla botta sempre a Piove di Sacco. Quest’anno a far compagnia alla Meridiana nel Piovese era arrivata la stella anche per il “Lazzaro 1915 di Pontelongo. Quarto stellato padovano, accanto ai due locali di Alajmo replique montre
Replique Montre |
Replique Montre Breitling |
replique montre |
replique montre rolex(Calandre e Montecchia). Dice lo chef patron del “Lazzaro Piergiorgio Siviero: «I colleghi della Meridiana sono dei cari amici. Sono molto amareggiato per la chiusura di quell’esperienza. Una perdita per tutto il territorio del Piovese. Io credo molto nel fare squadra, nelle sinergie, nel fare sistema. Meridiana era un patrimonio di esperienza per tutti noi.



18/03/2013 - Sequestrate oltre 280 tonnellate di cibo

I controlli dei Nac hanno riguardato in particolare la grande distribuzione organizzata, per verificare la commercializzazione e la tracciabilità di prodotti a base di carni e delle produzioni a denominazione d'origine. Accertate frodi per 1,5 mln, 33 persone denunciate.replique montre |
Replique Montre Rolex |
Replica Watches
I Nuclei antifrodi dei carabinieri (Nac) di Roma, Parma e Salerno hanno avviato negli ultimi giorni su tutto il territorio nazionale controlli straordinari nel comparto agroalimentare sulla tracciabilità e sulla etichettatura dei prodotti alimentari: il bilancio è di 91 aziende ed attività commerciali verificate (con controlli anche presso la grande distribuzione organizzata) e oltre 281 tonnellate kg di prodotti agroalimentari sequestrati (ortofrutta, vino, olio, formaggi, prosciutti, conserve di pomodoro, marchi DOP-IGP), risultati irregolari per violazioni alle norme sulla tracciabilità e sulla etichettatura
DENUNCIATE 33 PERSONE - I controlli dei Nac hanno riguardato in particolare la grande distribuzione organizzata, per verificare rolex daytona replica horloges la commercializzazione e la tracciabilità di prodotti a base di carni e delle produzioni a denominazione d'origine. Sono state accertate anche irregolarità per comunicazioni commerciali ingannevoli, segnalate all'autorità Garante per la Concorrenza e per il Mercato, e frodi sul sistema dei finanziamenti all'Unione Europea e a danno di operatori commerciali, per un totale di circa 1,5 milioni di euro. Trentatre le persone denunciate all'autorità giudiziaria.



18/03/2013 - Ristorante e pizzeria addio. La crisi porta a mangiare in casa

La crisi fa tornare gli italiani sempre più spesso a pranzo da mamma e papà. Con il 44% degli italiani che va più di frequente a mangiare da genitori o parenti, cambia profondamente lo stile di vita per effetto della crisi. E' quanto emerge dallo studio della Coldiretti «Gli italiani a tavola nel tempo libero con la crisi», presentato replique montre |
Replique Montre Rolex |
Replica Watches in occasione dell'avvio della campagna di prevenzione oncologica della Lilt alla quale collabora la Fondazione Campagna Amica con l'offerta nei mercati degli agricoltori di extravergine italiano al 100 %
La tendenza a riunire più frequentemente la famiglia a tavola durante il tempo libero - sottolinea la Coldiretti - è peraltro comune alle diverse aree geografiche del Paese e riguarda il 37% degli italiani residenti nel nord ovest, il 40% rolex air king replica horloges di quelli del nord est, il 44% di quelli del centro,
il 47% delle isole e il 55% del sud, secondo il rapporto Eurispes 2013 dal quale si evidenzia che l'87% degli italiani ha ridotto le spese per i pasti in ristoranti e pizzerie.
La necessità di stringere i legami familiari è certamente spinta dalla situazione di crisi economica ma anche - continua la Coldiretti - dalla ricerca di una migliore qualità dell'alimentazione dopo i pasti veloci consumati durante la settimana lavorativa. L'addio alla buona tavola è infatti quello più difficile da sopportare per gli italiani che dovendo ridurre le spese per forza nel 37% dei casi non taglierebbero mai sulla qualità dei cibi contro il 7% che non rinuncerebbe agli abiti di marca e il 3% che considera non rinviabile l'appuntamento dall' estetista o dal parrucchiere.



16/12/2012 - La BUFALA della Barilla

FINITELA DI FAR GIRARE QUESTE BUFALE, NON FANNO BENE NE ALL'AZIENDA NE AL NOSTRO PAESE.

1. BARILLA non e' piu' italiana ma americana
Questa e' una bufala oltre ogni ragionevole dubbio. Chi ha partorito e diffuso l'appello non ha nemmeno dato un'occhiata alla storia della Barilla sul sito dell'azienda o su Wikipedia. La Barilla fu acquistata dall'americana Grace alla fine del 1970, ma Pietro Barilla la riacquisto' nel 1979
.

2. usa grano con tassi di micotossine altissimo (ammuffito)
Non viene fornita nessuna prova.rolex datejust replica horloges

3. L'UE nel 2006 ha alzato con un colpo di mano i livelli accettati di micotossine presenti nel grano duro
Non viene fornita nessuna fonte. Sergio Lup ha trovato documenti che a suo parere sono la normativa europea corrente sulle micotossine, datata 2006, e quella precedente. Cinzia Cip mi segnala di aver trovato quanto detto dalla direttiva europea del 2006 (che e' stata seguita da altre normative come e' giusto che sia) e delle informazioni sulla direttiva italiana presso Ermesagricoltura.it.
Montre Replique |
replique montre |
rolex pas cher
4. I prezzi internazionali del grano duro crollano
Le fonti gia' citate indicano che invece i prezzi sono saliti, ma sarebbe opportuno avere qualche dato in piu'. Sergio Lup segnala che l'andamento dei prezzi del grano duro degli ultimi 13 mesi e' su ISMEA e che c'e' un articolo del Sole 24 Ore sulla situazione dei prezzi nel 2007; ha inoltre trovato, in una tesi per un dottorato, una serie di grafici (con relative citazioni di fonti) che sembrano confermare che dal 2006 il trend dei prezzi e' in salita (con un picco mostruoso nel 2007 se non erro), conferma presente anche [in] uno studio (un po' datato) della camera di commercio di Matera che contiene anche un'analisi del mercato internazionale (par. 2.5) ..

5. Gli stessi commercianti esportano il grano migliore italiano all'estero lucrandoci sul prezzo e importano grano ammuffito e radioattivo dall'estero per avvelenare il pane e la pasta venduti in Italia.
Non viene fornita alcuna prova a supporto dell'asserito ammuffimento e della radioattivita'. La presunta radioattivita', in particolare, sarebbe facile da verificare anche nel prodotto finito.

6. Barilla e' presente anche con i seguenti marchi: Motta, Essere, Gran Pavesi, le Tre Marie, le Spighe, Mulino Bianco, Pavesini, Voiello, Panem.
Il marchio Le Tre Marie risulta ceduto al gruppo Sammontana nel 2008 (Corriere.it 10/6/2008). Secondo un messaggio di Luca Virginio, Direttore Comunicazione e Relazioni esterne di Barilla, pubblicato su Osasapere.it, i marchi Motta e le Spighe non sono mai appartenuti a Barilla, mentre il marchio Panem e' stato ceduto nel 2003 e Tre Marie nel 2008.

Delle sei asserzioni principali dell'appello, due risultano fasulle. Non e' un buon inizio.

Ho contattato la dottoressa Icardi per avere chiarimenti. Mi ha risposto che e' sicuramente una bufala; ho ricevuto questa mail da una collega di Torino e pensando fosse di lavoro l'ho tranquillamente aperta, ma evidentemente conteneva un virus che si e' appropriato delle mie credenziali e ne sta facendo un uso improprio; io e la mia amministrazione stiamo valutando di informare la polizia postale.
QUESTO SCRIVE LA DOTTORESSA ICARDI...



07/11/2012 - TENERE SOTTO CONTROLLO LA SALUTE

TENERE SOTTO CONTROLLO LA SALUTE DEI CLIENTI  UN DOVERE DEI CUOCHI....

L'Escherichia coli

Molte infezioni alimentari si potrebbero facilmente prevenire con una maggiore igiene e soprattutto con la conoscenza dei cibi a rischio. Il fatto che tutto spesso si riduca a qualche giorno di forte diarrea, non deve far passare in secondo piano che l'esito della tossinfezione pu essere mortale in una certa percentu
ale di casi (per fortuna bassa, ma non trascurabile).
Abbiamo gi visto gli effetti del Campylobacter e della Salmonella; il terzo agente tossinfettivo di provenienza alimentare  l'Escherichia.
L'Escherichia coli  un genere di batterio gramnegativo (cio negativo alla colorazione di Gram) a forma di bastoncello diritto.
Poiche la sua temperatura ottimale di sopravvivenza e' di 37 °C, vive facilmente nell'intestino dell'uomo e degli animali; e' poco resistente a disinfettanti chimici e/o fisici e viene distrutta con la pastorizzazione.
Alcune forme sono patogene; fra di esse le cinque principali sono l'Escherichia coli enterotossinogena (ETEC), enteropatogena (EPEC), enteroinvasiva (EIEC), enteroaderente (EAEC) e quella produttrice di verocitotossina (VTEC, che comprende anche i ceppi enteroemorragici, EHEC).
escherichia coliL'ultimo gruppo  quello che negli ultimi anni ha assunto maggiore importanza come causa di colite emorragica e di sindrome emolitico-uremica (la prima rilevazione  del 1982 in circa 50 soggetti che avevano mangiato hamburger contaminati).
L'infezione da E. coli VTEC  trasmessa dagli alimenti per via oro-fecale; particolare attenzione va posta nell'uso di carne di manzo cruda o poco cotta. Infatti il maggior serbatoio del batterio  il bestiame, la cui carne  contaminata dal contenuto intestinale durante la macellazione o la preparazione della carne. L'hamburger  particolarmente a rischio perch il batterio, penetrato in profondit a causa della carne macinata, resiste alla debole temperatura di cottura.
Altri alimenti a rischio sono il latte non pastorizzato e gli ortaggi irrigati con acqua contaminata dagli escrementi del bestiame.
I sintomi - Il quadro pu essere molto grave con diarrea emorragica, dolori addominali intensi, nausea e vomito; la febbre in genere  assente. I sintomi si presentano dopo 3-4 giorni dal consumo dell'alimento contaminato e durano per circa una settimana. Purtroppo in circa il 6% dei casi la patologia si complica evolvendo nella sindrome emolitico-uremica, dovuta al passaggio in circolo della tossina. Poich la mortalit della sindrome emolitico-uremica  del 3-5%, si pu concludere che la mortalit da infezione da Escherichia coli  di circa il 2-3 per mille.Montre Replique |
replique montre |
rolex pas cher
Le cure - Poich gli antibiotici sembrano addirittura peggiorare la situazione, le cure sono sintomatiche (reidratazione) e volte a curare o prevenire le complicanze.



13/09/2012 - Il personale e la crisi....

Il personale e la crisi....
La crisi c' e si sente, ma, quanti ristoranti e replica rolex submariner hotel cercano personale ITALIANO per le proprie strutture? quasi tutti.
Oramai l'italiano non ha piu voglia di fare niente, i ragazzi poi, lavorare il sabato sera? la domenica? sia mai, si devono divertire e mamma/pap danno i soldini, la macchina e vestiti firmati...
Certo, ce ne son tanti che cercano e non trovano, ma quanti sono, il 10 %? forse, ma non ci credo molto
.Montre Replique |
replique montre |
rolex pas cher
L'umilta' si e' persa per i corridoi del grande fratello o comparsate in tv, un Italiano lavare i piatti? MAI, pochissimi, cameriere, mai... per carita, pizzaioli? certo, a 3000 euro al mese e poi? se arrivano 70 pizze in una sera vanno in panico Cuochi? certo, a 3500/4000 euro al mese, cercano di far piatti particolari senza gusto o salati e se gli arriva un ordine di 20 persone... tragedia...vorrebbero che un ristorante faccia entrare la gente a scaglioni da 4 massimo...se sono in 10 li si manda via?
mi sa che la gente sta andando fuori di testa.



13/09/2012 - La crisi della ristorazione in Italia;

La crisi della ristorazione in Italia;

La crisi economica non ha risparmiato nessuno neppure le attivita di somministrazione di alimenti ovvero i ristoranti.
La Confcommercio ha dato i numeri relativi al biennio 2009-2011:in questo periodo di tempo in cui 8857 ristoranti hanno visto chiudere le proprie serrande.Il primo semestre del 2012 non  andato molto meglio: sono in molti a sostenere che se le cose non migliorano, a fine anno saranno costretti a chiudere. Fino ad ora quelli che hanno ricevuto il colpo di grazia, sono stati i ristoranti della fascia di prezzo media grazie a Bersani e alla sua pessima riforma.Montre Replique |
replique montre |
rolex pas cher
Ma in realta le vere cause per cui i ristoranti chiudono, non dipendono dalla grave crisi economica che affligge l’Europa.Se torniamo a qualche anno fa, il decreto Bersani sulle liberalizzazioni, non solo ha inferto un grave colpo ai “Ristoranti veri e propri,che hanno visto deprezzato il valore della loro attivita, ma ha dato inizio alla crisi, permettendo a chiunque di aprire una attivita di somministrazione (Bar, Ristorante,.) senza averne le competenze, e andando a danneggiare le attivita preesistenti.Sono spuntati come funghi qua e la per le varie citta Italiane Ristoranti, Bar, Trattorie, a volte e possibile scorgere, lungo una via commerciale 5 ristoranti uno a fianco all’altro! Vi ricordate come hanno risposto i tassisti, farmacisti e avvocati, quando Monti voleva aumentare le licenze o facilitare gli accessi agli ordini…scioperi nazionali e disagi., purtroppo i ristoratori, non hanno avuto la stessa forza contrattuale e il risultato sono stati gli oltre 2.000.000 di dipendenti licenziati nel settore ristorazione dal 2009 ad oggi.Sono cifre importanti che molti non conoscono.Un altra causa che ha messo in crisi il settore della ristorazione in Italia, in qualche modo riferibile proprio alla ottusita ed incompetenza dellla nostra classe politica, che ci ha condotto in questa crisi, e la possibilita per i bar di servire cibi precotti come i ristoranti.Avete capito proprio bene, il legislatore ha danneggiato cosi l’immagine dei “Ristoranti veri e propri, consentendo ai bar, che nella immagine collettiva sono luoghi dove la gente si reca per bere un caffe, tutt’al piu un gelato o un uno spuntino veloce, di somministrare ai clienti dei primi e dei secondi precotti.Non so vi e mai capitato di recarvi in uno squallido bar, del centro di Milano,sono frequentati per lo piu dai turisti stranieri, che impazziscono, guardando le foto delle lasagne e della pizza esposti sulla lista all’ingresso del locale.Una pizza costa in media 5-8



19/07/2012 - Maiali nutriti con rifiuti,sequestr dei Nas Due denunciati, confiscati 750 maiali e 30mila tonnellate scarti

PARMA, 19 LUG - 2.300 prosciutti Dop (Parma, San Daniele e Modena) sequestrati dai Nas in una 40ina di stabilimenti di stagionatura emiliani e friulani: provenivano da maiali nutriti con scarti dell'industria alimentare che andavano smaltiti in impianti biogas. Denunciato il proprietario dell'allevamento per frode in commercio replique rolex e vendita di prodotti non genuini, e per traffico di rifiuti in concorso col titolare di due aziende che vendeva gli scarti. Sequestrati 750 maiali e 30mila tonnellate di scarti.



12/07/2012 - Le novità del sito di Cucinadocitaliana.it

Dopo aver rolex gmt master replica horloges avuto dei problemi con qualche burlone, abbiamo cambiato un po' la grafica del sito, aggiungendo link diretti nei social, tipo Facebook e Google+.
come vedete siamo sempre al lavoro per voi.




30/06/2012 - ATTACCO HACKER

Cucina Doc Italiana è stato attaccato da un hacker, o piu' probabile un LAMMER.
Un bello scherzo INUTILE, rischiare la galera per buttare giu un sito gratuito deve far sentire questo personaggio grande come uno scarafaggio...
con tutti i siti che dovrebbero buttare giu si attaccano a un sito di cucina?
Ma un po' di buon senso non lo avete?
A tutti quelli che si sono collegati e hanno trovato un sito diverso dai temi di Cucina doc Italiana o hanno ricevuto email strane vogliate accettare le mie scuse.





31/05/2012 - Alessandro Malu-ristorante da Franco

uRn ringraziamento speciale allo staff..cordiali saluti.replicas rolex
Alessandro Malu
Ristorante da Franco-



30/05/2012 - TERREMOTO IN EMILIA ROMAGNA

Diciassette morti, 14mila sfollati, piu' di 350 feriti. Sono i numeri complessivi a 10 giorni dal primo sisma che ha colpito l'Emilia e dopo 3 scosse di replicas breitling grado superiore a 5 della scala Ritcher che si sono abbattute sul modenese.

L'ultima vittima e' stata l'operaio trovato morto tra le macerie del capannone di Medolla, inizialmente dato per disperso. Nella notte si sono susseguite 50 nuove scosse, dalla mezzanotte alle 6,30, nei comuni gia' colpiti ieri, secondo i dati dell'Istituto italiano di geofisica e vulcanologia.
La scossa piu' forte e' avvenuta poco prima delle 4 e ha avuto magnitudo 3.4. L'epicentro e' stato localizzato tra i comuni di San Felice sul Panaro, Mirandola e Cavezzo. Un altro evento sismico e' stato registrato alle 8 con magnitudo 3.8, nei pressi dei comuni di Novi di Modena e Concordia, in provincia di Modena, e Moglia, in provincia di Mantova.
Il Consiglio dei ministri ha deciso l'aumento di 2 centesimi dell'accisa sui carburanti per far fronte all'emergenza. La procura di Modena ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo e lesioni colpose sui crolli causati dal terremoto, che hanno causato la morte di numerosi operai.
L'inchiesta, che allo stato non vede indagati, e' stata affidata dal procuratore capo Vito Zincani ai magistrati Luca Guerzoni e Mariangela Sighicelli e si focalizzera' sulle cause che hanno portato al collasso dei capannoni nella aree piu' colpite, per accertare se sono state rispettate le norme antisismiche e se ci siano state negligenze nella progettazione degli edifici.

Napolitano: le celebrazioni del 2 giugno si faranno
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, oggi a Pordenone, ha fatto piazza pulita delle polemiche sulle celebrazioni del 2 giugno. "Mi auguro - ha detto il Presidente - che l'attenzione si concentri su come replicas relojes de lujo aiutare le popolazioni colpite dal terremoto e non su polemiche un po' strumentali".
Il Capo dello Stato ha ribadito che le "celebrazioni del 2 giugno si faranno. La Repubblica non puo' dimenticare di celebrare la sua nascita. In questo momento le sue istituzioni devono dare un esempio di fermezza e serenita'". Il premier, Mario Monti, ha deciso di rimanere a Roma anche domani e non partecipare a due conferenze in programma a Bruxelles.

Anche Papa Benedetto XVI ha auspicato che: "con l'aiuto di tutti e la solidarieta' dell'intera nazione possa riprendere al piu' presto la vita normale in quelle terre cosi' duramente provate"



17/05/2012 - Ecco come nasce un olio extra vergine d'oliva da vendere a 2,59 euro al litro

Facciamo i conti in tasca all'industria e al commercio oleario. Davvero questi attori speculano alle spalle degli olivicoltori e dei frantoiani? Davvero gli oli in offerta possono essere solo frutto di sofisticazioni, adulterazioni o frodi?

Gli extra vergini che troviamo sul mercato a prezzi bassissimi sono, per forza, frutto di sofisticazioni, adulterazioni o frodi?

E' questa la domanda a cui vuole rispondere quest'indagine che, per quanto sintetica e non esaustiva, offre uno spaccato economico realistico del mondo dell'industria e del commercio oleario.

Uno studio che non ha né velleità né presunzioni scientifiche ma solo una volontà informativa e divulgativa, cercando di spiegare come e perchè sono possibili certi prezzi nei supermercati.

Le quotazioni e i prezzi indicati sono frutto di ricerche personali e di informazioni raccolte tra gli operatori di questo settore. Si tratta di dati realistici, ancorchè suscettibili di modificazioni e correzioni in ragione delle varie specificità d'impresa.

Per comprendere meglio la realtà di mercato ho voluto suddividere i costi in due diverse categorie:

- costi industriali (costo di approvvigionamento, logistica, trasporti, imbottigliamento)

- costi aziendali (personale, ammortamenti per fabbricati e attrezzature, spese promozionali e commerciali...)

I costi industriali verranno trattati analiticamente, voce per voce.

I costi replique montre aziendali saranno considerati come percentuale sul costo industriale finale, essendo impossibile trattarli analiticamente, vista l'inevitabile variabilità strutturale e gestionale delle imprese. In considerazione di tale approccio, i costi aziendali saranno variabili in ragione della tipologia di prodotto. Un olio con prezzo basso ma con volumi di vendita molto elevati avrà un'incidenza percentuale dei costi aziendali più bassa di un prodotto a prezzo elevato ma con volumi di vendita più contenuti.

Fin qui i materiali e metodi dell'indagine.

Come viene "costruito" un olio destinato a essere venduto a 2,59 euro/litro sullo scaffale di un supermercato?

E' un'offerta commerciale piuttosto rara sul mercato italiano, tanto da fare notizia quando accade, e ha diversi scopi ma il profitto è marginale in questa operazione.

Si tratta infatti prevalentemente di un prodotto civetta, in promozione, studiato e realizzato appositamente per un'iniziativa commerciale “one shot”. Un colpo e via, basata spesso su volumi di vendita predeterminati.

L'iniziativa può essere utile sia all'industria sia alla grande distribuzione.

All'industria e commercio oleari può servire per esitare olio vecchio, che potrebbe venire declassato nel volgere di poco tempo. L'esitazione quale extra vergine, anche se a un prezzo molto basso, permette di ridurre le perdite. Può anche capitare di poter acquistare un olio simile a un prezzo d'occasione con il beneficio di aumentare fatturato e potere negoziale sul fornitore.

La grande distribuzione può utilizzare tale promozione per incrementare i fatturati in un periodo difficile, acquisire e fidelizzare clientela.

L'olio extra vergine in questione ha di solito almeno alcune caratteristiche chimiche e organolettiche border line, ovvero vicine ai limiti di legge. Trattandosi di un prodotto destinato a una rapida rotazione, ovvero a un consumo in tempi molto rapidi (alcune settimane), viene studiato e realizzato per soddisfare i requisiti normativi per tale periodo di tempo.

Può essere soggetto a contestazioni, specie per quanto riguarda la presenza di difetti organolettici, ma raramente i panel sono concordi, il che rende inefficace l'eventuale vertenza giudiziaria.

La materia prima sarà di bassa qualità, spesso una miscela di oli di diversa provenienza, con forte probabilità di utilizzo di extra vergini di campagne precedenti. Gli stock ammontano a qualche centinaia di migliaia di tonnellate, fornendo all'industria un'offerta assai nutrita e variegata.

La fornitura di tale prodotto spesso è concordata con la GDO all'interno di un più ampio contratto. I volumi sono relativamente bassi e tale iniziativa viene considerata promozionale.

Per mantenere il prezzo particolarmente aggressivo, il ricarico dei costi aziendali su tale tipologia di prodotto deve essere bassa: 12% del costo industriale.

Riepilogo

COSTO INDUSTRIALE: 2,03 EURO/LITRO

COSTO AZIENDALE: 0,24 EURO/LITRO

COSTO TOTALE: 2,25 EURO/LITRO

IVA (4%): 0,1 EURO

COSTO FINALE: 2,35 EURO/LITRO

Conclusioni

Generalmente su tale prodotto l'industria non trae alcun profitto, limitandosi al beneficio di un incremento di fatturato, a un maggior potere negoziale con i fornitori o alla vendita di un prodotto che altrimenti avrebbe generato perdite più elevate se declassato.

Alla GDO, rispetto al prezzo a scaffale di 2,59 euro, rimane un margine lordo del 9% circa. Si tratta di un margine piuttosto esiguo che, per alcune catene, non arriva a coprire neanche i costi fissi di esercizio. Anche per questa ragione, spesso, tale offerte vengono promosse da discount o comunque insegne della Grande Distribuzione strutturate per lavorare con margini ridotti su prodotti che però hanno grandi volumi di vendita e soprattutto veloce rotazione.

In conclusione, un olio extra vergine d'oliva da 2,59 euro non necessariamente è frutto di frodi, adulterazioni e sofisticazioni ma può nascere per specifiche e contigenti esigenze dell'industria o della GDO.

La presenza di tale categoria di prodotto sul mercato, al netto di eventuali illeciti, è quindi dovuta prevalentemente agli elevatissimi stock presenti sul mercato che, tipicamente a ridosso della nuova campagna olearia, vengono venduti sottocosto o a condizioni commerciali eccezionali.



06/01/2012 - Saldi e crisi, 15 kilometri di coda a Serravalle Scrivia

SALDI: "SLOW" AND "LOW"
Sono partiti i primi saldi del 2012 e la crisi non si fa sentire replicas omega

I tanto attesi saldi, i primi di questo 2012, sono finalmente arrivati e sono specchio fedele dello status del nostro paese.

Le parole chiave? "Slow" e "low": per le strade, tra una vetrina e l'altra, non c'è infatti la solita frenesia e i negozi più frequentati sono quelli che permettono degli acquisti a basso budget.

C'è sicuramente più movimento in grandi città come Milano e Roma, ma anche qui non si vedono le classiche file chilometriche davanti ai negozi delle grandi griffe, che sono comunque composte principalmente da stranieri.

Preso d'assalto, invece, l'outlet di Serravalle con oltre mezz'ora di coda ai caselli autostradali, +13% le presenze rispetto all'anno scorso.

Che dire: la crisi si fa proprio sentire!

http://www.mcarthurglen.it




11/12/2011 - A.A.A. CERCASI MALFATTORE CHE NON FA GLI SCONTRINI FISCALI...

A.A.A. CERCASI MALFATTORE CHE NON FA GLI SCONTRINI FISCALI...
Questa sarebbe la pubblicità che gira per le televisioni....
non so chi di voi l'ha vista, a me ha altamente schifato. repliche rolex
perche non ne fanno un altra cosi...
A.A.A. CERCATE IL POLITICO CHE PRENDE 15 MILA EURO AL MESE E SPUTATEGLI IN FACCIA.....

l'indennità dei parlamentari varia da 4.755,73 euro e 5.246,97 euro netti al mese (a seconda di diversi contributi). A queste cifre già di per sé esorbitanti si aggiungono che fanno lievitare lo stipendio fino a 14mila euro netti al mese: la base di partenza di ciascun deputato è di oltre 5.240 euro netti al mese che, però, scendono a circa 5mila per chi ha anche altre attività. Più o meno la stessa cifra che percepiscono quei deputati che, invece, pagano la quota di reversibilità dell'assegno vitalizio per far avere la pensione al coniuge. A tutto questo vanno poi ad aggiungersi i rimborsi. Dalle autostrade (gratis) alle ferrovie (gratis), fino ai voli nazionali (gratis). Per le spese telefoniche vengono versati quasi 260 euro. L'assistenza sanitaria a familiari è gratuita. E la liquidazione? Un assegno da 9.600 euro annui. E in totale si sfiorano i 14mila euro netti al mese. "Le indennità e i rimborsi degli inquilini di Palazzo Madama - spiega il Tgcom - sono addirittura migliori dei colleghi della Camera tanto che è molto più facile, con queste voci di stipendio, superare i 14mila euro netti al mese".

Insomma, mentre i parlamentari italiani guadagnano in media 11.700 euro netti al mese, gli stipendi dei colleghi negli altri Paesi dell'Eurozona si attestano attorno ai 5.300 euro: i tedeschi prendono 7.009 euro, i francesi 6.892 euro, gli austriaci 8.882 euro, gli olandesi 7.177 euro.



23/10/2011 - Ciao super

Un grande ragazzo ci lascia, Marco Simoncelli.repliche breitling
Smanetta la tua moto nelle nuvole Ciao "SIC".
A nome di tutta llo staff di cucina Doc Italiana voglio esprimere alla famiglia di Marco tutto il nostro cordoglio".



06/10/2011 - Steve Jobs R.I.P.

Anche per chi non ha a che fare con la tecnologia e i computer, il nome di Steve Jobs ha un significato. Per chiunque, è difficile non essersi imbattuti almeno una volta in uno dei prodotti della sua azienda, o in una delle tante copie più o meno riuscite. Il nome di Jobs spicca tra quello dei pionieri replique omega dell'era digitale ed è tra i protagonisti assoluti dell'industria contemporanea, e quindi dell'economia del nuovo millennio. Quella di un uomo la cui opera di creazione, sintesi e comunicazione ha contribuito a formare e far evolvere una parte dei pensieri, dei linguaggi e degli strumenti che sognavamo ieri e usiamo oggi per creare un domani. E che ha arricchito la nostra identità umana di possibilità digitali.
Riposa In Pace.



23/09/2011 - Ristoranti in ginocchio

La crisi mette in ginocchio i ristoranti! Quali soluzioni
“Un dessert o un caffe? No grazie mi porti il conto per favore”. In questa semplice frase c’è la sintesi dell’umore del momento. La perdita del potere d’acquisto sta cambiando le nostre abitudini a iniziare da queste piccole economie. Il consumo del cafè nei ristoranti è diminuito del 10%, a mezzogiorno si consuma un piatto veloce e la sera si "dimentica" di ordinare l’antipasto, il vino e il dessert ma l’abitudine di uscire è rimasta infatti i locali sono pieni di persone.
Non esistono ancora i dati ufficiali e se esistono non vengono resi noti, perché come qualcuno dice il nostro paese è un paese ricco c’è il numero più alto di telefonini. I proprietari di bar, ristoranti e birrerie, con cui ho parlato, ritengono che il loro lavoro sia diminuito dal 10% al 30%, cha vanno dal meno 10% nei locali del centro al 30% nei locali di periferia ci sono diversi segni come la chiusura dei grandi ristoranti a mezzogiorno. Inoltre negli ultimi due anni sono aumentati i costi fissi del ristorante, il costo delle materie prime, fare i ristoratori non è più così semplice.
In molti il rischio di chiusura è reale e al momento non si vedono segni di miglioramento, si sono modificati i consumi si tende meno a frequentare il ristorante, ma si acquista sempre più piatti pronti in panetteria, al supermercato, fast food; si mangia sempre più spesso a casa e ci si vede a casa da amici. repliche omega
Cosa fare???? premiare la fedeltà dei propri clienti, ricordatevi che il cliente è un patrimonio del vostro ristorante, ha un costo molto più alto cercare nuovi clienti che accontentare i propri, dovete cercare di avere un atteggiamento simile alla grande distribuzione come per esempio premiare la fedeltà con una carta o con scontistica , cambiare spesso menù e dare dei nuovi motivi per venire come: le serata a tema, ospitare uno chef di un'altra città, lanciare una proposta in abbinamento con le sale cinema.
Un altro problema sono gli replique breitling orari di servizio in genere in ristoranti servono dalle 12 alle 14 e dalle 19 alle 22,00 oggi il consumatore mangia 24 ore su 24, si possono trasformare i ristoranti in cafè per rendere il locale frequentabile più spesso anche alle ore insolite. Innovazione anche nel menu, se la gente spende meno è inutile mettere piatti elaborati con prodotti eccessivamente esclusivi, privilegiate i prodotti del mercato e della stagionalità. Riscuote sempre molto successo l’abbinamento vino e piatto. Un altro possibilità è quella di andare a recuperare quelle che sono le nicchie di mercato, in Italia mancano i ristoranti con menu biologico, ristoranti per vegetariani, i ristoranti a zero impatto ambientale, ristorante con menù light, ristoranti con menù per celiaci, ristoranti con servizio adatti ai bambini, ristoranti con menù per gli over 50, contro la crisi nulla di meglio che la creatività e la fantasia.



02/07/2011 - Cucina Italiana

La cucina italiana è senza dubbio una delle più conosciute e apprezzate nel mondo e i ristoranti che propongono la cucina italiana nel mondo tra i più diffusi in assoluto, sebbene spesso abbiano perso i legami con la terra di origine e i piatti, di conseguenza, abbiano assunto una deriva locale, con storpiature che a volte rasentano la comicità.
La grande forza della cucina italiana, e paradossalmente anche il suo limite, è la grande varietà che la contraddistingue. La cucina della maggior parte degli stati presenta una certa varietà spostandosi da regione a regione: in funzione delle differenze climatiche, di territorio, e di quelle storiche. In Italia questi fattori, estremamente variegati e differenziati, hanno portato la cucina italiana ad essere quella che è, una cucina che presenta differenze notevoli semplicemente spostandosi di poche centinaia di km. replique rolex
Le differenze climatiche e di territorio sono evidenti: si passa dalle alpi, con clima tipicamente montano, alla pianura padana, dal clima continentale, alle colline del centro, alle zone costiere, fino ad arrivare alle regioni del sud e alle isole, con il loro clima temperato. Queste differenze si ripercuotono non solo sulla materia prima disponibile (per esempio il pesce sulle coste, la carne nell'entroterra), ma anche sui prodotti trasformati. Pensiamo a un classico prodotto utilizzato nella cucina italiana, come i salumi. In Emilia Romagna troviamo un clima umido con inverni freddi ideale per la stagionatura dei salumi, che consente un'aggiunta minima di sale e quindi la produzione di salumi "dolci"; in Toscana il clima sfavorevole impone l'uso di tanto sale, nel meridione si è costretti all'aggiunta di condimenti ancora più aggressivi come il peperoncino e altre spezie, per garantire la conservazione e coprire eventuali aromi sgradevoli della carne.replique montre
Replique Montre |
Replique Montre Breitling |
replique montre |
replique montre rolex
Il fattore che ha influenzato maggiormente la cucina italiana è tuttavia quello storico: la storia tumultuosa del nostro paese, fatta di invasioni continue e di una grande frammentazione in stati e staterelli ha determinato una grande varietà culturale che ha influenzato molto la cucina tipica di ogni territorio. Per esempio, i piatti e i prodotti tipici della cucina emiliana sono di stampo longobardo e francese, a base di carne di mucca e di maiale, di burro e di latte. Entrando in Romagna, appena usciti dalla provincia di Bologna, la cucina tradizionale cambia radicalmente: i formaggi sono di pecora, si consuma tanta carne ovina, e si utilizza l'olio extravergine. Il confine che determina tali differenze è quello che divideva lo stato della Chiesa e il dominio Longobardo, il primo legato a tradizioni di pastorizia e di coltivazione dell'ulivo, il secondo legato all'allevamento dei bovini. Di esempi del genere ce ne sono a decine, in tutto il territorio italiano, e per questo motivo la cucina italiana è diventata quello che è, un insieme di decine di cucine regionali e locali.
Lo svantaggio di non avere una cucina nazionale italiana
Cucina italiana
I francesi ci contestano il fatto di non avere una cucina nazionale, una vera "cucina italiana", ma di avere solo una forte cucina locale, basata sui "piatti della nonna", buoni sì, ma non di certo raffinati. Non a caso i grandi piatti della cucina italiana famosi nel mondo sono in realtà dei semplici piatti da fast food, come la pizza; o i classici della cucina povera, come la pasta al pomodoro. Al contrario, la cucina francese è riconosciuta come una grande e raffinata cucina nazionale con i suoi ricchi piatti tipici: la grande pasticceria, i grandi piatti a base di carne, i grandi formaggi, i piatti a base di uova, ecc. Insomma, meno varietà, ma con grandi "capisaldi".
Se osserviamo la situazione nel suo complesso, avere una cucina così variegata e con tali differenze non può che essere un vantaggio. Probabilmente il problema della cucina italiana è culturale... Un problema degli italiani, piuttosto che della loro cucina. Il campanilismo e le lotte intestine tra comuni, ducati e staterelli che hanno contraddistinto la nostra storia si ripercuotono sull'immagine della nostra cucina: l'incapacità di fare sistema, tipico della mentalità italiana, in qualche modo impedisce alla cucina italiana di apparire come una grande cucina nazionale, ma come un insieme di piccole cucine regionali la cui somma non raggiunge il valore assoluto che si merita.
Un altro problema che nasce da questa impostazione culturale è la chiusura mentale degli italiani che se ne stanno troppo spesso dentro al priorio orticello, pensando che non esista di meglio che quello che offre il loro territorio e di quello che la propria mamma prepara nella cucina di casa. Questa mancanza di apertura non può che fare degli italiani un popolo più arretrato, dal punto di vista della cultura alimentare, rispetto a quello di altri paesi, dove le diverse cucine del mondo sono venute a contatto tra loro facendo evolvere il gusto della popolazione e aprendo le mentalità della gente.



18/06/2011 - La Scuola di Cucina Italiana a Bruxelles,fondata dallo Chef Pino

La Scuola di Cucina Italiana a Bruxelles,fondata dallo Chef Pino Nacci,considerato da molti uno dei migliori Chef italiani in Belgio, e' costituita da un corpo docente tra replique rolex i migliori insegnanti chef e non solo. Centro formativo enogastronomico, la scuola si pone come obbiettivo,quello di essere un punto di aggregazione,di informazione e,soprattutto,di formazione in difesa dell'ospitalita' e della cultura agroalimentare italiana;vuole trasmettere un modo di fare,di vivere e anche di cucinare in stile,appunto,tutto italiano.La scuola ,infatti,dara' vita a progetti formativi non solo di cucina ma anche di design ed educazione alla salute.Fondamentale capitolo della scuola:presentare al mondo la nostra filosofia alimentare,cioe' i benifici salutisti che comporta una sana alimentazione,di specializzazione in Italia.

La Scuola di Cucina si propone anche un progetto fortemente innovativo,quello di realizzare dei format televisivi con corsi di cucina italiana tradotti in simultanea per diverse emittenti Tv sparse ovunque sul pianeta. L'idea e' quella di "portare"la nostra cucina anche nei paesi piu' lontani quali,Cina,Russia,Usa,Canada e comunque in tutti quei paesi che mostrino curiosita' ed interesse verso la cultura del nostro cibo,dei nostri vini e tutti gli altri prodotti"made in italy" quali l'olio,gli insaccati,i formaggi,i dolci,passando dalle ricette tradizionali e non che ci hanno resi famosi nel mondo. Dai fornelli della Scuola di Cucina partiranno le ricette per un format con corsi filmati e registrati e tradotti in simultanea nella lingua del paese straniero destinatario.

Cucina e non solo: oltre alle ricette sara' data importanza al servizio,all'ospitalita' in senso lato,all'arte del ricevere,quindi ci saranno dei momenti per insegnare (come si deve ) ad apparecchiare una tavola,arredarla e scrivere un menu. La "missione" e' anche quella di trasmettere il nostro gusto italiano per il cristallo,la porcellana,i tovagliati,gli allestimenti,le candele,i fiori......un progetto completo per un concept italian stile a tutto tondo!replique montre
Replique Montre |
Replique Montre Breitling |
replique montre |
replique montre rolex

Anche grazie ad investimenti pubblicitari mirati,il format vuole trasmettere il valore e l'arte dell'ospitalita' italiana,in modo da rafforzare l'immagine Italia e dare visibilita' ad aziende e produttori che portano in alto il marchio e il gusto "made in Italy".



Programma della Scuola di cucina italiana Bruxelles

1° semestre (scuola)
Insegnamento di tutte le materie di base della ristorazione e dell'alberghiera. Tutti moduli dei corsi di lingue e comunicazione nonche' di economia aziendale di diritto e Filosofia,vengono insegnati a differenti livelli. Il corso di base e' perfettamente adatto alle conoscenze e alle esigenze preliminari individuali di ogni studente.

2° semestre (stage)
Stage in cucina e/o nel servizio. Gli impieghi nell'azienda di stage variano a seconda dell'esperienza pratica acquisita prima dell'ammissione nella scuola.

3° semestre (scuola)
Le lezioni sono incentrate su mansioni di pianificazione e di concezione in ambito hospitality,quale preparazione per il successivo stage.

4°semestre (stage)
Stage in qualita' di assistente quadro in ambito hospitality.

5°semestre (scuola)
Gestioni di situazioni decisionali complesse,lavoro in seno al team,definizione di obbiettivi e strategie e loro concretizzazione,approccio e modo di agire interdisciplinare.

Lingua d'insegnamento:
Le lezioni vengono impartite in Italiano e Francese (a seconda dei partecipanti). Nella nostra scuola vengono impartite lezioni di Italiano e Francese.


A breve,nella pagina News,verranno pubblicate
le date di inizio dei corsi professionali per
esperti di settore o semplici amatori della Cucina
Italiana e relativi programmi.

Per ulteriori informazioni contattare a :

Pino Nacci - Fondatore del progetto - Titolare - Presidente - Direttore generale - Maestro di Cucina montre replique

e-mail : scuoladicucinaitalianabruxelles@hotmail.com
site web : pinonaccieuropeancatering.com

Quai au Bois à Brûler 11
1000 Bruxelles
Tel. / Fax 0032 ( 02 ) 79.27.747
GSM : OO32.483.07.99.71
GSM : 0032.474.37.34.97

PROSSIMA APERTURA



30/05/2011 - Cetrioli contaminati, cresce allarme in Italia: richieste misure d’urgenza sulle importazioni

CETRIOLI CONTAMINATI SALGONO A 10 VITTIME ITALIA CODACONS BLOCCARE IMPORTAZIONI MINISTRO FAZIO SANITà – ROMA – Il bilancio delle vittime per la contaminazione dei cetrioli in Germania sale a 10, mentre si fanno quasi certi altri casi in Gran Bretagna, Svizzera e Francia. I casi di infetti dal virus Ehec in Germania riguardano addirittura 276 persone e questo fa dichiarare alle autorità sanitarie tedesche che questa è sicuramente una delle peggiori epidemie mai scatenatesi nel paese. Mentre ilvirus sembra estendersi sempre più in Europa, ancora non è chiaro dove sia stata prodotta la partita infetta di cetrioli, se in Spagna, Olanda o, come ultimamente è uscito fuori, nella Repubblica Ceca. In Italia ci si tiene in allarme: la Coldiretti ha invitato ad evitare allarmismi ma anche a preferire il consumo di prodotti italiani. Il Codacons è addirittura arrivato a chiedere che vengano immediatamente bloccate le esportazioni di cetrioli dall’Europa: “Il ministero della Salute e gli altri organi competenti devono bloccare immediatamente le importazioni di cetrioli e cetriolini provenienti da tutta Europa” – afferma in una nota il presidente Codacons, Carlo Rienzi – “E’ anche indispensabile effettuare controlli stringenti su tutta l’ortofrutta replique montre
Replique Montre |
Replique Montre Breitling |
replique montre |
replique montre rolex diretta in Italia e proveniente dalla Spagna e dall’Olanda. Si tratta di misure urgenti necessarie per evitare il diffondersi del pericoloso batterio anche nel nostro Paese. Il Codacons invita inoltre “i cittadini a verificare con attenzione la provenienza degli alimenti, obbligatoria su tutte le etichette di frutta e verdura”. Il Ministro della Salute Ferruccio Fazio ha spiegato che le misure di sicurezza in Italia sono elevate, affidate da una parte al contatto diretto con la Commissione europea e dall’altro dal diretto controllo dei Nas su ogni partita di cetrioli importati. Ha spiegato infine il Ministro che bastano tuttavia “poche norme d’igiene, come ad esempio lavare molto bene le verdure, gli utensili utilizzati in cucina, lavarsi bene le mani ed evitare il contatto di prodotti già lavati con quelli da lavare. Queste norme permettono di evitare episodi di tossinfezione alimentare dal virus in questione”.



30/05/2011 - Perché gli hamburger di McDonald’s non si decompongono mai

È sempre interessante notare come i media principali “scoprono” notizie che credono essere nuove anche se la comunità salutista ne ha parlato per anni. Per esempio, recentemente il New York Times ha pubblicato un articolo intitolato Quando le medicine causano problemi che dovrebbero prevenire.
Abbiamo parlato per anni di questo argomento, di come la chemioterapia causi il cancro, i medicinali per l’osteoporosi provochino fratture alle ossa e di come gli antidepressivi portino a comportamenti suicidi.

L’ultima “novità” scoperta dai media principali è che gli hamburger e le patatine del Happy Meal della McDonald’s non vanno a male, anche se li si lascia per sei mesi. Questa storia è stata ripresa dalla CNN, dal Washington Post e altri media commerciali che sembrano essere rimasti folgorati dal fatto che il cibo spazzatura delle catene dei fast food non marcisce.
La cosa divertente è che l’industria salutista si era già interessata a questo argomento anni fa.

Ricordate il video Bionic Burger di Len Foley? Era apparso nel 2007 ed è stato visto 2 milioni di replique montre volte su Youtube. Nel video c'è un ragazzo che ha comprato i suoi hamburger da McDonald’s nel 1989 e dopo due decenni non si sono ancora decomposti!
Ora lui conserva un museo di hamburger non avariati nel suo scantinato.

I media principali hanno ripreso questa storia? No, nemmeno una parola. La storia era stata completamente ignorata. Soltanto nel 2010, quando un artista ha postato una racconto su un hamburger McDonald’s che da 6 mesi non andava a male, i media l’hanno raccontato.
Date un’occhiata al video indicato sopra e vedrete un intero museo di Big Macs e hamburgers riuniti lungo gli anni, e nessuno di essi si è decomposto.

Ed è di particolare interesse soprattutto perché il recente “Happy Meal Project” che verifica lo stato di un hamburger per sei mesi, ha attirato molte critiche da chi sostiene che l’hamburger va a male se gli si dà il tempo sufficiente. Questi critici ignorano evidentemente l’esistenza del museo dei burger mummificati fin dal 1989. Questa roba sembra non decomporsi mai!

Perché gli hamburger della McDonald’s non si decompongono?
E allora perché gli hamburger e le patatine dei fast food non marciscono? La risposta più facile potrebbe essere che sono fatti con tanti agenti chimici che nemmeno la muffa li attaccherebbe.
In parte è vero, ma non è tutto.
La verità è che molti cibi trattati non si decompongono né vengono attaccati dalle muffe, insetti o topi. Provate a lasciare della margarina fuori nel cortile e vedrete che niente la attaccherà. Anche la margarina sembra essere immortale!

Le patatine durano decenni. Le pizze congelate resistono notevolmente alla decomposizione.
Avete presenti le salsicce e le carni trattate vendute a Natale e durante le feste? Potete tenerle per anni e mai andranno a male.
La ragione essenziale per cui le carni non si decompongono è il loro elevato contenuto di sodio.
Il sale è un grande conservante, come ben sapevano gli esseri umani che lo hanno usato per millenni. Le polpette di carne della McDonalds sono così piene di sodio che sono da considerare carne trattata, senza parlare degli agenti chimici che potrebbero contenere.

Sulla carne non ho dubbi circa la loro mancata decomposizione. La domanda che mi faccio invece è perché capita lo stesso con i panini? Questa è la parte che mi spaventa, dal momento che il pane naturale comincia a creare muffa dopo qualche giorno. Cosa può mai esserci nei panini della McDonalds che li preserva dalla vita microscopica per oltre due decenni?

In realtà, se non siete dei chimici non riuscirete nemmeno a leggere la lista degli ingredienti a voce. Ecco cosa contengono i panini, così come indicato nella pagina internet (non in quello italiano, ndt) della McDonald’s:
Farina arricchita (farina di grano sbiancata, farina di frumento maltata, niacina, ferro ridotto, tiamina mononitrato, riboflavina, acido folico, enzimi), acqua, sciroppo di alto fruttosio (HFCS), zucchero, lievito, olio di soia e/o olio di soia parzialmente idrogenato, contiene il 2% o meno di: sale, solfato di calcio, carbonato di calcio, glutine di grano, solfato di ammonio, cloruro di ammonio, agenti ammorbidenti per la pasta (lattato steaorile di sodio, estere diacetiltartarico di mono- e digliceridi degli acidi grassi, acido ascorbico, azodicarbonamide, mono- e digliceridi, monocalcio fosfato, enzimi, gomma di guar, perossido di calcio, farina di soia), propionato di calcio e propionato di sodio (conservanti), lecitina di soia.

Non c'è male, vero? Soprattutto l’HFCS (qualcuno vuole il diabete?), l’olio di soia parzialmente idrogenato (causa malattie cardiache) e la lunga lista di chimici come il solfato di ammonio e il propionato di sodio. Yumm, mi viene l’acquolina in bocca solo a pensarci.
Ma la drammatica verità è che secondo me niente mai mangerà il panino della McDonald (tranne gli esseri umani) perché non è cibo!
Nessun animale normale può avere la percezione del panino McDonald’s come cibo e a quanto risulta nemmeno i batteri o le muffe. Secondo il loro buon senso, quella è roba non commestibile. Ecco perché questi burger bionici non andranno mai a male.

E ora arrivo alla mia replique rolex conclusione su questa risibile vicenda: esiste una sola specie sul pianeta terra che è così stupida da pensare che l’hamburger della McDonald è cibo. Questa specie soffre di altissimi tassi di diabete, cancro, malattie cardiache, demenza e obesità. Si tratta di una specie che sostiene di essere la più intelligente del pianeta eppure si comporta in modo così stupido che alimenta i propri bambini con agenti chimici velenosi e con non-cibo talmente atroce che nemmeno la muffa se lo mangia.



29/04/2011 - Vinidea srl

Il Barbera del Monferrato 2007 di Sulin conquista il 4° Concorso internazionale. 22 le medaglie d'oro
di Andrea Lupini replique breitling
è stato assegnato all'Azienda agricola Sulin di Grazzano Badoglio (At), con un Barbera del Monferrato 2007, il titolo di Campione del Barbera 2008. All'azienda piemontese va cosi il prestigioso premio del Concorso Internazionale del Barbera, competizione giunta ormai alla quarta edizione che si è guadagnata una buona reputazione a livello internazionale per la serietà delle valutazioni e per la qualità dell'organizzazione. Nell'edizione 2008 hanno infatti partecipato ben 178 aziende, 12 in più rispetto allo scorso anno. I campioni di vino presentati sono stati 292, di cui 38 esteri (9 australiani e 29 californiani), a conferma del diffuso interesse produttivo al vitigno in competizione.

Buoni i risultati ottenuti dai partecipanti: 92 aziende hanno raggiunto il punteggio di almeno 85/100, ottenendo il Diploma e la Medaglia; 22 aziende, avendo raggiunto o superato il punteggio di 88/100, hanno ottenuto il Diploma e la Medaglia d'oro e 4 aziende hanno ottenuto, rispettivamente, la Targa d'argento quale premio speciale replique montre de luxe per il miglior vino in ognuna delle 4 categorie previste. Organizzata dalla Camera di commercio in collaborazione con la Regione Piemonte, la Provincia e la Fondazione Cassa di risparmio di Alessandria, affiancate dalla società Vinidea srl e dall'Onav di Alessandria, il concorso si è concluso sabato 29 novembre.

La Camera di commercio, anche grazie all'esperienza trentennale sviluppata nella gestione del Concorso enologico provinciale Premio Marengo Doc, ha messo a punto un affidabile procedura di doppia anonimizzazione, a garanzia dell'assoluta imparzialità dei giudizi dei Commissari. La partecipazione al Concorso - ha dichiarato il presidente della Camera di commercio Piero Martinotti - rappresenta per i produttori un ottima occasione per valorizzare il lavoro compiuto sul vitigno Barbera e per dare visibilità alla propria azienda. Tutti i vini che hanno superato la fase di degustazione preliminare saranno citati nella documentazione relativa al Concorso, che avrà ampia diffusione presso operatori qualificati in Italia e all'estero, e i produttori dei vini premiati saranno protagonisti di una cerimonia di premiazione, in data da definirsii.



29/04/2011 - Pesce crudo: il rischio anisakis

Il consumo di pesce crudo è una pratica non molto diffusa nella cultura italiana (i frutti di mare, abitualmente mangiati crudi dagli abitanti dell'Adriatico meridionale, non sono pesci ma molluschi), ma in forte crescita grazie al fatto che la cucina giapponese è sempre più di moda.
Mangiare pesce crudo comporta sicuramente un maggior rischio di intossicazioni e infezioni causate da batteri patogeni, oppure di infezioni da parte di parassiti. Tutti lo sanno, ma in pochi conoscono i reali rischi, con il risultato che, quando si consuma pesce crudo, si incrociano le dita e ci si affida sostanzialmente al caso.
Il pesce crudo può essere contaminato da diversi microrganismi che provocano infezioni o tossinfezioni, come Listeria, Escherichia coli, Salmonella, tutti batteri che provocano problemi gastrointestinali problema relativo non solo al pesce crudo, ma anche ad altri alimenti come carni, latte crudo e derivati. Raramente, e solo in soggetti particolarmente deboli come bambini e anziani, queste infezioni possono mettere in pericolo la vita.
Il rischio maggiore per chi consuma pesce crudo si chiama Anisakis.
Che cos'è l'anisakis
L'anisakis simplex è un nematode normalmente presente come parassita intestinale in numerosi mammiferi marini (delfini, foche, etc.) ed ospite intermedio, nel suo stadio larvale, di Rolex Replique molti pesci tra cui tonno, salmone, sardina, acciuga, merluzzo, nasello e sgombro. L'anisakis è estremamente diffuso, poiché è presente in più dell'85% delle aringhe, nell'80% delle triglie e nel 70% dei merluzzi.
Questi nematodi migrano dalle viscere del pesce alle sue carni se, quando catturato, non viene prontamente eviscerato. Quando l'uomo mangia pesce infetto crudo, non completamente cotto o in salamoia, le larve possono impiantarsi sulla parete dell'apparato gastrointestinale, dallo stomaco fino al colon. Per difendersi dai succhi gastrici, attaccano le mucose con grande capacità perforante, determinando una parassitosi acuta o cronica. La parassitosi acuta da anisakis insorge già dopo poche ore dall'ingestione di pesce crudo e si manifesta con intenso dolore addominale, nausea e vomito.
Le forme croniche sono diverse, possono mimare svariate malattie infiammatorie e ulcerose del tratto intestinale oppure coinvolgere altri organi come fegato, milza, pancreas, vasi ematici e miocardio. Possibili anche reazioni allergiche fino allo shock anafilattico, a causa della sensibilizzazione alle proteine antigeniche termoresistenti del parassita.
La cura dell'anisakis richiede molto spesso l'intervento chirurgico, per asportare la parte dell'intestino invasa dai parassiti.
Come evitare l'anisakis
Pesce crudo - Anisakis
Una circolare del ministero di sanità del 1992, ancora in vigore, obbliga chi somministra pesce crudo o in salamoia (il limone e l'aceto non hanno alcun effetto sul parassita) ad utilizzare pesce congelato o a sottoporre a congelamento preventivo il pesce fresco da somministrare crudo. Infatti l'anisakis e le sue larve muoiono se sottoposti a 60 gradi di temperatura, oppure dopo 96 ore a -15° C, 60 ore a -20° C, 12 ore a –30° C, 9 ore a -40° C.
I pericoli maggiori provengono dai ristoranti e dal consumo casalingo. Purtroppo non tutti i ristoranti seguono queste indicazioni, poiché i casi sono in aumento e la causa è spesso da imputare ad alici marinate, evidentemente non sottoposte a congelamento preventivo.
Per evitare contaminazioni, consigliamo di seguire questi semplici consigli:
1) evitare il consumo di pesce crudo in ristoranti cinesi "travestiti" da giapponesi, che stanno proliferando replique rolex in questi anni, a tal proposito consiglio di leggere questo articolo di Panorama;
2) evitare il consumo di alici marinate, se non preventivamente congelate (chiedere al gestore del ristorante);
3) nel consumo casalingo di pesce crudo, acquistarlo fresco e congelarlo per almeno 4-5 giorni nel congelatore a -18 gradi. Il pesce prontamente eviscerato (come il salmone di allevamento) è più sicuro di quello venduto con le viscere;
4) prestare particolare attenzione alle specie a rischio, come lo sgombro, le sardine, il tonno e il pesce azzurro in genere.



13/04/2011 - Italiani salvaguardiamo la nostra cucina.

Siete mai andati allestero? avete mangiato in un ristorante con la scrita, "Cucuna Italiana" ? si, quasi tutti, mangiato bene vero? Aiutateci a mantenere la nostra cucina Italiana, aiutateci a dare un buon prodotto replique montre de luxe nel mondo, un marchio.
L'Italia siamo noi, Tutti.



13/04/2011 - Salvaguardiamoci dai TRUFFATORI

C'è gente che vi frega, noi insieme possiamo fregarli, dando terra bruciata a loro, semplice, girando voce tra di noi.
SVEGLIA.
Oa c'è INTERNET.




07/04/2011 - Vinitaly

Arriva come ogni anno la fiera dei vini, magari qualcuno si sveglia e inizia a pensare che bisogna SALVAGUARDARE la nostra terra, la nosta amata Italia, non è fatta di soli soldi, di lucro o di truffatori, l'Italia è costruita dalle persone sane.
vinitaly

La più grande fiera dedicata al settore replique montre de luxe vinicolo. Oltre 95 mila mq di area espositiva, 4 mila espositori, 153 mila operatori da tutto il mondo, 47 mila i visitatori esteri, 2 mila giornalisti: i grandi numeri di Vinitaly.Cinque giorni di grandi eventi, degustazioni tecniche di vino e distillati, panoramiche sulle realtà vitivinicole italiane, un ricco programma convegnistico e workshop mirati all'incontro delle cantine espositrici con i buyers selezionati da Vinitaly in 60 diverse Nazioni.
http://www.vinitaly.com/



07/04/2011 - CARAPELLI ...Cronaca Italia

Sospetta frode sull’olio, tre indagati alla Carapelli

FIRENZE – Due dirigenti e un funzionario dell’azienda Carapelli sono indagati dalla procura di Firenze con l’accusa di falso in atto pubblico e per una sospetta frode alimentare replique montre pas cher relativa all’olio extravergine di oliva. L’indagine è iniziata a settembre del 2010, dopo un controllo della guardia forestale sui documenti di trasporto di un carico di olio extravergine Carapelli, che riportavano una descrizione – ‘origine comunitaria, olio estratto a freddo’ – meno specifica rispetto a quanto richiesto dalla legge e che gli investigatori sospettano potesse non essere veritiera.

Le iscrizioni nel registro degli indagati sono legate allo svolgimento di un incidente probatorio, chiesto dal pm e disposto dal gip, per verificare che vi sia corrispondenza fra quanto riportato nelle etichette dell’olio extravergine di oliva e il contenuto di alcune bottiglie prese a campione. A insospettire gli investigatori ci sarebbe anche il prezzo – ritenuto troppo contenuto – a cui viene venduto il prodotto in alcune catene della grande distribuzione. ”Il procedimento – spiega uno replique omega dei difensori, l’avvocato Neri Pinucci – si basa su una irregolarità formale nei documenti. Poi, come atto dovuto, il pm ha ritenuto di svolgere verifiche sull’olio.

La Carapelli è certa della qualità del proprio prodotto ed è dunque serena sull’esito dell’incidente probatorio”.
http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/frode-olio-indagati-carapelli-786256/

SPERIAMO NON SIA VERO, MI CADE UN MITO......................e conoscente.
16 marzo 2011 | 16:32



07/04/2011 - Cucina doc Italiana diventa una associazione......forse.

Eebbene si, dopo tantissime richieste e scambi di email... forse..abbiamo deciso, diventerà una associazione, gratuita, senza secondi fini, e, chi mi conosce ( Luca Mora Lo Chef pazzo) sa' che non mi piace dire balle.
Mi ha convinto un amico, io non volevo, ho fatto questo sito gratis alla faccia di chi frega migliaia di persone promettendo replique montre mare e monti, farei mille nomi, ma, li conoscete, vi dicono...noi abbiamo 3 milioni di visite al mese.. controlli con alexa e ne hanno 800 al mese.... noi ne abbiamo 256 mila al mese.. controllate, non son balle...... c'è un perche, io sono un cuoco, onesto e tradizionale, non chiedo soldi, non mi interessano... io amo la cultura ITALIANA e la voglio salvaguardare i nostri prodotti, le nostre cucine, la nostra cultura...., ed ho chiesto aiuto agli amici di Facebook, i risultati si vedono, questo non è IL MIO SITO, è di tutti noi.
Benvenuti e facciamolo crescere amici miei, www.cucinadocitaliana.it è NOSTRO, non mio.
Salvaguardiamo tutti insieme la nostra Italia, i nostri prodotti, il nostro lavoro, lo hanno fatto i francesi, che di cucina non ne capiscono NIENTE, noi.... SIAMO ITALIANI.




24/02/2011 - Olio d'oliva, Ue autorizza quello

Olio d'oliva, Ue autorizza quello "deodorato" di scarsa qualità
Roma, 24 feb (Il Velino) - Dall’Unione europea ancora una volta una decisione destinata a far discutere montre replique in fatto di qualità alimentare. Il nuovo regolamento comunitario in vigore dal prossimo primo aprile autorizza infatti la commercializzazione di olio d’oliva "deodorato”, ovvero olio di scarsa qualità spacciato come extravergine, grazie all’innalzamento dei limiti massimi di alchil esteri, composti chimici che si formano nelle miscele di bassa qualità. La “deodorazione” - come aveva scritto il VELINO già nel luglio del 2009 - non è che il processo chimico attraverso il quale si riesce a "nascondere" la "puzza" di un olio cattivo o conservato male. L'olio d'oliva infatti, essendo un grasso, assorbe con facilità tutti gli odori con cui viene a contatto. Motivo per cui la conservazione dell'olio assume un aspetto basilare per la qualità del prodotto finale. Per trattare l’olio si usa una tecnica basata sull'immissione d'aria in modo tale da generare una ventilazione forzata. Una sorta di evaporazione ad altissima temperatura che toglie - con tecniche spesso cheap replica watches "segrete" che fanno parte del know how degli operatori del settore - i "cattivi odori" dell'olio che finisce sulle tavole degli italiani. Altra tecnica è quella del cosiddetto “talco”. Ovvero una sostanza che lega le particelle chimiche responsabili del processo degenerativo che, una volta espulso, “ripulisce” l’olio prossimo al confezionamento. E l’olio non “puzza” più. Ma c’è il rovescio della medaglia. Il talco infatti – come anche l’evaporazione - nell’eliminare le particelle “cattive” si porta inevitabilmente via anche quella parte “buona” deputata a dare al prodotto la fragranza e le qualità organolettiche. Basta mettere un po' d'olio sul palmo della mano, strofinare forte tanto da scaldare la parte e annusare fidandosi del proprio naso. Se l'olio odora di urina o di grasso vegetale come la margarina, detto in parole povere, fa schifo. Se mantiene l'aroma delle olive, si può dire che è un buon olio.

Gli alchil esteri sono composti che si formano in seguito a fenomeni fermentativi e degradativi delle olive e che comportano la produzione di alcol metilico ed etilico e la liberazione di acidi grassi dai trigliceridi. L’elevata presenza di queste sostanze è un indicatore di scarsa qualità dell’extravergine e di una klockor kopior non corretta conservazione dovuta a un cattivo stoccaggio della materia prima. Con la norma europea in vigore dal primo aprile – si legge sul fattoalimentare.it - si autorizza la vendita di extravergine con un quantitativo massimo di alchil esteri pari a 150 mg/kg. Ma un olio di qualità ottenuto da olive sane spremute subito dopo la raccolta, contiene al massimo 10 -15 mg/kg di alchil esteri, che possono arrivare in via eccezionale a 30". Oggi gli uomini del Nucleo agroalimentare Forestale di Roma del Corpo replique montre suisse forestale dello Stato hanno riscontrato, presso diversi stabilimenti di confezionamento a Firenze, Reggio Emilia, Genova e Pavia, documenti di trasporto falsificati utilizzati per regolarizzare una partita di 450 mila chilogrammi di olio extravergine di oliva destinata ad essere commercializzata, per un valore di circa 4 milioni di euro. Secondo la Procura di Firenze si tratterebbe proprio di olio di oliva deodorato, di bassa qualità e dal valore commerciale tre volte inferiore a quello etichettato come extravergine.

(Federica Rogai)



16/02/2011 - Il 70% delle mozzarelle sono risultate pericolose alla salute dell’uomo...

Il 67% degli stabilimenti caseari italiani controllati, attraverso 1027 campioni di latticini, sono risultati fuorilegge e i prodotti contaminati da numerose sostanze spesso pericolose anche per la salute dell’uomo – fa sapere l’ADICO – questo perché la rete di controllo presenta numerose falle, con le ASL spesso impossibilitate a svolgere le ispezioni necessarie.
Questi i risultati emersi da una ricerca, voluta dal pm torinese Raffaele Guariniello e poi trasmessa al Ministero della Salute in occasione dell’inchiesta esplosa 8 mesi fa sulle mozzarelle blu in cui i latticini, non solo provenienti da stabilimenti tedeschi, ma anche italiani (come nel caso della Granarolo, Land, Malga Paradiso, Lovilio, le Fattorie Torresina e Monteverdi), assumevano una Replique Montre strana colorazione blu all'apertura per colpa di un batterio, del genere Pseudomonas, presente nell'acqua di refrigerazione.
Da alcuni campioni è emersa poi anche la presenza di piombo, diossina, pesticidi ed altre sostanze dannose per la salute dell’uomo che deriverebbero dai vari passaggi produttivi dei prodotti caseari, durante i quali verrebbe usata acqua di pozzo e non potabile, a vantaggio del risparmio in termini economici.
“L’inchiesta sulle mozzarelle blu è stata importante per mettere in luce una serie di problemi che debbono essere risolti – concorda il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – o viene cambiata la legge oppure i controlli devono essere fatti: è ora di finirla di speculare sulla salute, è ora di inasprire le pene per i malfattori.



28/01/2011 - CIBI ALLA DIOSSINA DALLA GERMANIA

Tutto in silenzio, state attenti cari Concittadini, le malattie arrivano dall'estero in barba alle leggi.
Non si sa piu' nulla, nessuno ne Replique Montre parla più, oltre che di Berlusconi e la Rudy Rubacuori non si parla.
La salute sulle nostre tavole non interessa piu' a nessuno.
Ma in che mondo viviamo, questa è la vera vergogna, i politici Devono smetterla di fare gossip, inizino a guardare il paese che sta andando alla deriva.



28/01/2011 - FORNO A MICROONDE LA RICETTA PER AMMALARSI DI CANCRO

Microonde nemiche della vita
www.labiolca.it
http://www.disinformazione.it/fornimicroonde.htm

Immaginati in un concerto di musica, sentendo un quartetto di strumenti a corda che suona belle melodie di Mozart. Tutto è ben accordato e armonioso. Immediatamente arriva dietro a te un rumore assordante: una banda di rock con gli strumenti scordati e grandi casse acustiche distruggono a martellate, le melodie. Tu ti senti come se avessi ricevuto un colpo alla testa. Il quartetto si azzittisce…questo stesso effetto brutale e distruttivo hanno le microonde comparato al riscaldamento tradizionale sul fornello.

Quando riscaldiamo una zuppa, il calore che viene dalla fiamma del fornello passa pian piano dalla pentola alla zuppa. L’olio nella friggitrice scalda e questo calore passa alla verdura o ad un altro alimento che vuoi scaldare. Quando cucini il riso il calore fa diventare porosa la parete delle cellule del chicco, l’acqua entra facendo gonfiare il chicco, che diventa morbido da masticare.
Quando la cottura è rapida – senza lasciar che l’alimento su rammollisca troppo – e quando evitiamo le fritture, che elevano troppo la temperatura, negli alimenti iniziano alcuni processi simili alla digestione nel corpo umano. In un certo senso la cottura riduce il lavoro dell’organismo. ( E’ vero che si formano anche altre sostanze che possono far male, ma questo è un altro discorso).
Nel microonde gli alimenti non sono esposti a un calore dolce, ma sottoposti in modo cruciale a una vibrazione tecnica, dura e anti-naturale.
Al contrario della luce solare Replique Montre e delle altre vibrazioni della natura, le vibrazioni del microonde non hanno come principio la corrente elettrica continua, ma la corrente alternata. Nel microonde, la corrente alternata fa sì che gli atomi, le molecole e le cellule cambiano polarità 2.5 bilioni di volte per secondo. Le cellule piene d’acqua entrano in un gigantesco caos e così, l’attrito libera calore che scalda gli alimenti. Le molecole e le cellule sono polarizzate in modo distruttivo. Tutta la vita finisce, come tanti scienziati – Varga, Hertel e altri – dimostrano. Così nascono radicali liberi che causano grandi disagi nel corpo umano.
Per la immensa quantità di energia, le cellule degli alimenti si aprono in maniera esplosiva e la loro struttura biologica muore. Questo processo di distruzione assomiglia al processo di irradiazione degli alimenti. La proteina è più alterata che negli altri processi di cottura; il grasso del latte è trasformato in palline giganti; elementi vitali coma la vitamina C – per esempio, nel succo d’arancia sterilizzato al microonde questo è comune – o l’acido folico sono distrutti o degradati.
Durante i milioni di anni di storia replique breitling navitimer dell’evoluzione, l’essere umano mai ha avuto contatto con questo tipo di alimentazione, che comincia ad agire nel suo organismo come un veleno. Questo fu constatato in ricerche minuziose che mostrarono gli effetti degli alimenti fatti nel forno a microonde e sull’essere umano. (1)
Gli alimenti scaldati, scongelati o cotti nel microonde (latte e legumi) causarono alterazioni nel sangue:
diminuzioni dei tassi di emoglobina e dei linfociti (cellule che difendono l’organismo dalle malattie). Queste alterazioni indicano l’inizio di un processo morbido. Appare anche all’inizio di un processo cancerogeno. Oltre a questo fu provato che alimenti fatti nel forno a microonde trasmettono al vibrazione nociva, della microonda all’organismo che lo consuma. Così, possono apparire lesioni simili a quelle che conosciamo quando si subiscono irradiazioni dirette da microonde.
Anche se gli apparecchi dei microonde avessero una chiusura perfetta – che non c’è – la radiazione nociva prodotta sarebbe trasmessa all’essere umano. nella letteratura scientifica, appaiono innumerevoli casi di lesioni da microonde. Il ricercatore Kàs, dell’università di Monaco, Germania, ha constatato, che le microonde pregiudicano le funzioni cerebrali; Levengood ha confermato mutazioni genetiche; Thomas mise in guardia, nella rivista medica tedesca, contro gli effetti nocivi delle microonde sul sistema nervoso centrale; il ricercatore nord-americano Knes dimostrò che le microonde possono provocare il distaccamento della retina, etc.
In Germania e in Svizzera si sono formati gruppi che protestano contro le installazioni di nuove torri di trasmissione, pianificate dalle poste, in aree densamente popolate. Sono molto conosciuti i danni nelle foreste intorno alle emittenti, provocati dalle radiazioni delle microonde. Con altre nuove emittenti colpirebbero direttamente la popolazione.
Nella preparazione degli alimenti, si è constatato che alcuni ortaggi, come carote o broccoli, non diventano ben morbidi nel forno a microonde, anche dopo irradiazione più prolungata, nonostante che la struttura cellulare sia completamente distrutta. L’economia di tempo o d’energia elettrica osservata per piccole quantità va diminuendo nella preparazione della quantità necessaria per una famiglia di quattro persone. L’economia di tempo è piccola quando la preparazione degli alimenti è fatta a tappe, poiché addizionare alimenti è molto più facile in una pentola aperta sul fornello elettrico o a gas. Siccome i cristalli di ghiaccio assorbono meno energia dell’acqua sorge un problema al momento di scongelare: le parti esterne degli alimenti risultano cotte, invece la parte interna è ancora congelata. La cottura è diseguale e i batteri, principalmente le salmonella, non sono totalmente distrutti. Questo contribuisce alle intossicazioni da salmonella, che aumentano ogni anno. Riscaldando il biberon nel microonde, abbiamo il problema contrario: il contenuto all’interno sta già bollendo e fuori è ancora tiepido, questo ha già causato ustioni. Esiste un altro fattore importante: il forno a microonde offre molta rapidità e comodità quando usato per decongelare e scaldare piatti pronti, ma aumenta ancora di più gli scarti di imballaggio. Nessuno si ammalerà se mangerà alcune volte piatti passati al microonde. Ma chi lo fa di regola, per anni e anni, rovinerà la sua salute. Anche senza l’uso di microonde i piatti pronti congelati sono la peggiore cosa che si possa immaginare dal punto di vista di un’alimentazione salutare.
Questi piatti praticamente non contengono cartier replica nessun elemento vitale, ma sono pieni di ogni tipo di additivo. Questo tipo di alimentazione indebolisce il sistema immunitario e la vitalità, le persone non hanno energia per lavorare, sono stanche e, alla fine, si ammalano.
Le microonde, comunque, distruggono la vitalità.

Dr. Devanando Otfried Weise
Fonte: Lebenskunde – Magazin – maggio 1992

(1) Prof. Dr. Bernhard Blanc, do Instituto de Biochimica da Universidade Federal ETH, Lausanne, Svizzera. Dr. Hans H. Hertel, do projeto de ricerca de Biologia Ambiental, Watterwill, Svizzera



15/01/2011 - Cibi adulterati, non è più reato

MILANO - Mercato ittico di Torino, quest’estate. Il pesce fresco esposto al sole, oltre 28 gradi, e alle mani dei clienti. Controllo dei carabinieri dei Nas. Reato: cattivo stato di conservazione, in base alla legge sulla Tutela degli alimenti numero 283 del 30 aprile 1962. Pena: arresto da tre mesi a un anno o multa fino a 46 mila euro.hublot replique Tutto questo però fino a metà dicembre 2010, poi più niente. Perché quella legge, tante volte applicata dal procuratore di Torino Raffaele Guariniello, è stata cancellata. Non esiste più, grazie all’entrata in vigore della procedura «taglia-leggi» (legge numero 246 del 28 novembre 2005). E non esistono più i reati che contemplava. Dalle cozze «tossiche» allevate a Trieste a quelle infettate dal virus dell’epatite o dal vibrione del colera, dalle alici con il parassita (l’anisakis) alle mozzarelle blu, dal maiale alla diossina ai cibi scaduti e «rinfrescati» cambiando le etichette, dalle cotolette alla salmonella alla carne vecchia «ringiovanita» con i coloranti, dal vino adulterato con additivi chimici all’olio di oliva fatto senza olive, dalle farine alimentari con il prione (vedi Mucca pazza) al mascarpone botulinato, dagli ortaggi con il piombo alle salse rese più rosse da sostanze cancerogene, dalle acque minerali ricche in cloroformio al pane o alla mortadella agli escrementi... L’elenco è chilometrico: tutti reati che oggi, con un colpo di bacchetta magica legislativa, non esistono Replique Montre più. Per mancanza di legge. C’era stato un tentativo nel 2007 di «depenalizzare» tutti questi reati. Le polemiche bloccarono tutto. Oggi, invece, legge cancellata del tutto. E con essa quelle garanzie a tutela della salute pubblica (perché di salute pubblica si tratta) e della qualità made in Italy (quanti dei reati cancellati hanno in passato colpito prodotti fatti all’estero: pummarola colorata e latte in polvere con colla, mozzarelle blu e uova alla diossina). Difficile ora correre ai ripari: da questo momento, e fino all’entrata in vigore di un’eventuale nuova norma, sarà zona franca. Ieri mattina il procuratore Guariniello ha segnalato il problema al ministro della Salute Ferruccio Fazio, che si è subito attivato per correre ai ripari. La zona franca, però, ora c’è. Niente più magistratura di mezzo (a parte i casi gravi o mortali da codice penale), niente più sequestri preventivi, niente più blitz dei Nas. Ma come è potuto accadere? Semplice. Tutte le disposizioni legislative anteriori al primo gennaio 1970 sono state cancellate dal «taglia-leggi», tranne quelle ritenute «indispensabili alla permanenza in vigore» che sono state elencate. La legge 283 del 1962 sulla tutela degli alimenti nell’elenco non c’è. Dimenticanza, distrazione, volontà? Non si sa. Quello che è evidente è che in Italia vi sono molti reati in meno. Cancellati per legge. Nella speranza che, gustando un tiramisù al botulino, nessuno resti paralizzato.] MILANO - Mercato ittico di Torino, quest'estate. Il pesce fresco esposto al sole, oltre 28 gradi, e alle mani dei clienti. Controllo dei carabinieri dei Nas. Reato: cattivo stato di conservazione, in base alla legge sulla Tutela degli alimenti numero 283 del 30 aprile 1962. Pena: arresto da tre mesi a un anno o multa fino a 46 mila euro.

Tutto questo però fino a metà dicembre 2010, poi più niente. Perché quella legge, tante volte applicata dal procuratore di Torino Raffaele Guariniello, è stata cancellata. Non esiste più, grazie all'entrata in vigore della procedura «taglia-leggi» (legge numero 246 del 28 novembre 2005). E non esistono più i reati che contemplava. Dalle cozze «tossiche» allevate a Trieste a quelle infettate dal virus dell'epatite o dal vibrione del colera, dalle alici con il parassita (l'anisakis) alle mozzarelle blu, dal maiale alla diossina ai cibi scaduti e «rinfrescati» cambiando le etichette, dalle cotolette alla salmonella alla carne vecchia «ringiovanita» con i coloranti, dal vino adulterato con additivi chimici all'olio di oliva fatto senza olive, dalle farine alimentari con il prione (vedi Mucca pazza) al mascarpone botulinato, dagli ortaggi con il piombo alle salse rese più rosse da sostanze cancerogene, dalle acque minerali ricche in cloroformio al pane o alla mortadella agli escrementi... L'elenco è chilometrico: tutti reati che oggi, con un colpo di bacchetta magica legislativa, non esistono più. Per mancanza di legge.

C'era stato un tentativo nel 2007 di «depenalizzare» tutti questi reati. Le polemiche bloccarono tutto. Oggi, invece, legge cancellata del tutto. E con essa quelle garanzie a tutela della salute pubblica (perché di salute pubblica si tratta) e della qualità made in Italy (quanti dei reati cancellati hanno in passato colpito prodotti fatti all'estero: pummarola colorata e latte in polvere con colla, mozzarelle blu e uova alla diossina). Difficile ora correre ai ripari: da questo momento, e fino all'entrata in vigore di un'eventuale nuova norma, sarà zona franca. Ieri mattina il procuratore Guariniello ha segnalato il problema al ministro della Salute Ferruccio Fazio, che si è subito attivato per correre ai ripari. La zona franca, però, ora c'è. Niente più magistratura di mezzo (a parte i casi gravi o mortali da codice penale), niente più sequestri preventivi, niente più blitz dei Nas.

Ma come è potuto accadere? Semplice. Tutte le disposizioni legislative anteriori al primo gennaio 1970 sono state cancellate dal «taglia-leggi», tranne quelle ritenute «indispensabili alla permanenza in vigore» che sono state elencate. La legge 283 del 1962 sulla tutela degli alimenti nell'elenco non c'è. Dimenticanza, distrazione, volontà? Non si sa. Quello che è evidente è che in Italia vi sono molti reati in meno. Cancellati per legge. Nella speranza che, gustando un tiramisù al botulino, nessuno resti paralizzato.



14/01/2011 - Diossina:cozze Taranto;mitilicoltori,intervenga magistratura

TARANTO, 14 GEN - I mitilicoltori di Taranto si dicono pronti a ricorrere alla magistratura per i danni di immagine subiti: lo rendono noto dopo la diffusione dei risultati delle analisi replique montre commissionate dal Fondo antidiossina su ostriche e cozze prelevate dai fondali del mar Piccolo di Taranto. Le analisi hanno evidenziato una concentrazione di diossina e Pcb superiore del 69% rispetto ai limiti di legge.

Gli stessi ambientalisti ieri hanno precisato replique rolex che il problema non riguarda le cozze destinate alla commercializzazione.Domani i mitilicoltori terranno una conferenza stampa. (ANSA).



14/01/2011 - Diossina nel cibo; danni alla salute se l’esposizione È prolungata nel tempo Uova alla diossina, allarme in Europa In Germania, dove è partito lo scandalo, sono stati chiusi 4.700 allevamenti.

Oltre 4.700 allevamenti di polli e maiali chiusi in Germania, 527 tonnellate di mangime contaminato, 136mila uova ] Oltre 4.700 allevamenti di polli e maiali chiusi in Germania, 527 tonnellate di mangime contaminato, 136mila uova "a rischio" esportate in Olanda e da qui spedite, sotto forma di prodotti alimentari, al Regno Unito. Sono i numeri dello scandalo diossina che si sta allargando a macchia d'olio, facendo tremare i consumatori europei.

LO SCANDALO - In Germania, dove è nato il problema e dove la magistratura ha già aperto un'inchiesta, sono stati chiusi temporaneamente migliaia di allevamenti a causa della contaminazione di uova e mangimi. Un colpo ulteriore al settore, che ha visto un drastico calo delle vendite. La società sotto accusa - la Harles & Jentzsch, che ha ammesso di "correggere" i mangimi con residui di olio biodiesel - sapeva già da marzo che i propri grassi alimentari contenevano elevati livelli di diossina, ma il Ministero dell'Agricoltura dello Schleswig-Holstein è stato informato solo il 27 dicembre dei risultati. Le analisi indicavano che i livelli di diossina rilevati nei grassi alimentari destinati alla produzione di mangimi sono due volte superiori alla norma. Il Ministero della Salute tedesco ha fatto sapere che la percentuale di diossina contenuta nelle uova è 3-4 volte superiore alla soglia consentita, ma «non pericolosa per la vita umana». Resta il fatto che si tratta di una sostanza tossica e persistente negli organismi.

LATTE A RISCHIO - Intanto l'allarme si estende. Secondo il quotidiano tedesco Bild un allevatore di bovini potrebbe avere usato il mangime sotto accusa ed è possibile che abbia prodotto latte contaminato, finito nei supermercati con gli altri prodotti sotto indagine: uova, carne di pollo e di maiale. «Il mangime contaminato da diossina è stato dato anche alle mucche - ha detto alla Bild Replique Montre Manfred Santen, di Greenpeace -. Negli animali la diossina si deposita nella parti grasse, quindi anche nel latte». Prudente Christiane Gross, portavoce dell'associazione non governativa Foodwatch che si batte per i diritti dei consumatori nel settore alimentare: «Al momento non è escluso che il latte contaminato da diossina abbia raggiunto gli scaffali dei supermercati». Il tabloid tedesco riporta il caso di Juergen Spreen-Ledebur, un allevatore di mucche dello Schleswig-Holstein, la regione a nord della Germania dove ha sede la Harles & Jentzsch: l'allevamento è fermo da tre giorni e Spreen-Ledebur è costretto a buttare 1.700 litri di latte al giorno.

DUE LOTTI IN OLANDA - Il portavoce del commissario europeo per la Salute John Dalli ha rassicurato i consumatori europei sottolineando che il livello di contaminazione delle uova tedesche «è relativamente basso». Nello scandalo dei mangimi contaminati che esplose in Belgio nel maggio 1999 i livelli erano «100 volte superiori». Inoltre solo due lotti di uova potenzialmente contaminate sarebbero usciti dalla Germania diretti in Olanda. Il primo, il 3 dicembre, è stato trasformato e a sua volta esportato nel Regno Unito; il secondo, il 15 dicembre, è stato mescolato con altre uova e suddiviso in tre lotti dei quali uno è stato congelato, e degli altri due non si conosce la destinazione. Il portavoce del commissario Ue ha assicurato che le autorità olandesi sono intervenute e ha affermato che in ogni caso sarebbe stato necessario consumare qualche dozzina di uova per raggiungere una concentrazione di diossina pericolosa per l'uomo. Intanto, ai cittadini non resta che controllare la dicitura stampigliata sui gusci delle uova: se c'è scritto "IT" (Italia come Stato di produzione) si può stare tranquilli. La Coldiretti propone di introdurre subito l'obbligo di indicare in etichetta la provenienza di tutti gli alimenti (come previsto dal disegno di legge in discussione alla Camera), dato che la Germania fornisce un quinto del latte consumato in Italia e con 41 milioni di quintali all'anno fra latte latticini e formaggi è il primo fornitore. La legge ad oggi prevede l'indicazione dell'origine in etichetta per il latte fresco, mentre per il latte a lunga conservazione (UHT) non è prevista l'indicazione d'origine, stessa cosa accade per i derivati del latte e per i formaggi, ma anche per la carne suina, di pecora, agnello e coniglio.

COS'È LA DIOSSINA - La diossina è una sostanza tossica non presente in natura. «Esistono 75 diossine, composti clorurati detti congeneri. Il più pericoloso per l’uomo è replique montre la tetraclorodibenzo-p-diossina, classificata come cancerogeno di tipo 1, spiega Claudio Minoia, direttore del laboratorio di misure ambientali presso la Fondazione Maugeri di Pavia -. Questi composti sono insolubili in acqua, molto solubili nel grasso e molto resistenti alla degradazione chimica e biologica. Significa che non sono sostanze trasformabili, restano nell’ambiente. Derivano dalla combustione di prodotti industriali, si depositano sul terreno e non migrano in profondità. È il motivo per cui li ritroviamo nei mangimi per allevamento. La diossina può essere inalata, se in aria si diffondono particelle contaminate. Ma la via di contaminazione classica è l’ingestione di cibi. Il 90% di esposizione uomo alla diossina è di tipo alimentare. E nell’ambito di questa percentuale, il 90% dei rischi sono legati a alimenti di origine animale».

DANNI ALLA SALUTE - «Perché ci siano danni alla salute è necessario che l’esposizione sia prolungata nel tempo e i valori di diossina presente nell’alimento contaminato siano sensibilmente superiori alla soglia indicata dall’Organizzazione mondiale della Sanità» spiega Minoia. Un'eccessiva esposizione può causare effetti a carico del sistema immunitario, del fegato e delle pelle, oltre che sull’embrione. Queste le soglie di diossina che è possibile assorbire ogni giorno senza rischi per la salute: «La carne di ruminanti, quindi bovini e ovini, non deve contenere più di 3 picogrammi di diossina per grammo di grasso - dice Minoia -. Il livello scende a 2 picogrammi per selvaggina replique rolex haute qualite e pollame e di 1 picogrammo per i suini. Nel caso di fegato e prodotti derivati da animali di terra la soglia massima è di 6 picogrammi ogni grammo. La dose relativa a muscolo di pesce e prodotti della pesca è di 4 picogrammi ogni grammo di peso fresco. Il picogrammo è un’unità di misura inferiore al milligrammo. Quelli che ho elencato sono i valori stabiliti da un decreto comunitario del 2006. Un cittadino europeo può introdurre un massimo di 23 picogrammi al giorno dalla carne, 13 picogrammi dal latte, 5 da prodotti di altro genere e altrettanti dal pesce».



14/01/2011 - IDIC 2011: Aderisci anche tu alla ola del Pesto Genovese autentico Pesto alla Genovese

Il Pesto Genovese e la sua storia è il piatto ufficiale della prossima Giornata Internazionale delle Cucine Italiane (IDIC – International Day of Italian Cuisines) che si celebra nuovamente il prossimo lunedi 17 gennaio 2011.

Questa è la quarta edizione della Giornata. Le precedenti edizioni furono dedicate alla pasta alla Carbonara,replique montre il Risotto alla Milanese e le Tagliatelle al Ragù bolognese. Come per il passato la IDIC sarà una celebrazione della cucina italiana autentica e di qualità contro i taroccamenti e le contraffazioni. Migliaia di cuochi e ristoratori in tutto il mondo (the Map) prepareranno contemporameamente, il quel giorno, il Pesto Genovese, secondo una ricetta autentica e lo presenteranno in maniera tradizionale.
International Day of Italian Cuisines
Cesare Casella

Come in passato, la colonna portante della Ola globale di pesto Genovese saranno gli associate del GVCI in oltre 50 paesi. Ma qualunque cuoco di cucina italiana, a qualunque latitudine, o anche semplicemente chiunque ami la cucina italiana o il mangiare bene si può unire alla celebrazione. Basta registrarsi qui.
International Day of Italian Cuisines
Massimiliano Alajmo

International Day of Italian Cuisines
Massimo Bottura

L’edizione 2011 della IDIC sarà lanciata a New York City con due giornate di grandi eventi (12 e 13 gennaio), promossi da Cesare Casella, Dean dell’Italian Culinary Academy e leader di itchefs-GVCI negli USA.

Talentuosi chef da tutto il mondo – capeggiati da Massimilano Alajmo, tre stelle Michelin, del Ristorante Le Calandre (Rubano – PD), si ritroveranno nella Grande Mela per un Anteprima della IDIC del 17 gennaio, riservata a media e operatori del settore. Alajmo cucinerà il riservatissimo Gala Dinner per l’assegnazione degli Italian Cuisine Worldwide Awards -, gli oscar dell’enogastronomia italiana nel mondo. Il 13 gennaio in contemporanea con il lancio della IDIC ci sarà un collegamento video con Genova, dove avverrà il lancio in Italia, e con Singapore, dove si terrà un grande evento gemello al Ristorante Forlino che ospiterà il Master Chef Massimo Bottura (Osteria Francescana. Modena), due stelle Michelin e numero 7 nella classifica dei 50 miglior ristoranti del mondo.

Il 17 gennaio, durante la Ola globale del pesto Genovese, ci saranno alcune manifestazioni speciali in varie città del mondo, organizzate da associati al network itchefs-gvci: Pietro Rongoni a Mosca, Elena Ruocco e Francesco Carli a Rio De Janeiro, Giulio Vierci a Sapporo, Donato De Santis a Buenos Aires. Il programma completo degli eventi sarà online a breve.
replique montre |
replique montre rolex
http://www.gvci.org




06/01/2011 - Saldi e crisi, 15 kilometri di coda a Serravalle Scrivia

Outlet di Serravalle Scrivia, come trascorrere una domenica diversa.
La crisi si fa sentire, fuori dal casello dell'Autostrada una coda di 15 chilometri. Gli store sono diventati ormai luoghi di ritrovo, l'Agorà del Terzo Millennio

Il sospetto mi era già venuto recentemente nell’osservare la gente che affollava un centro commerciale la domenica pomeriggio dove, contrariamente alle mie abitudini detestando la confusione, mi ero recato per acquistare nello store un giubbotto, file interminabili su tutti i negozi, alla faccia della crisi, inutile, l'Italiano non sarà mai in crisi, l'apparire con l'abito firmato non ha crisi.
Fuori un gran numero di persone vaganti e qualche capannello di giovani e meno giovani a chiacchierare come si faceva non troppi anni fa nelle piazze centrali di qualsiasi città o paese, oggi spesso deserte, specie nella stagione fredda.

Pieni i bar e bambini piangenti calmati con l’acquisto di un gelato o caramelle, o qualche trancio di pizza, borse al seguito con gli acquisti e pacchi.

Gli Outlet diventano intanto una sorta di "Paese dei Balocchi o Luna Park" che dir si voglia, dove chi è motorizzato confluisce per far passare mezza giornata o più che prima trascorreva al bar del luogo di residenza o passeggiando in centro o andando al cinema.

Un servizio televisivo in occasione dell’apertura dei saldi al mega Outlet di Serravalle Scrivia, ha rivelato una coda di oltre 15 chilometri in autostrada per arrivare nel “villaggio incantato”.
Tutti per comprare approfittando delle offerte davanti ai negozii di “griffe”.
Una sorta di comparazione tra l’Italia "reale" col fiato corto per la crisi economica della maggioranza dei potenziali clienti e quella “virtuale” fatta di persone che comunque affrontano ore di coda in autostrada, nonostante i folli aumenti di pedaggi e benzina, per ritrovarsi in una “Agòra”, per consumare un caffè e comprare molto spesso cose griffate alla metà del prezzo reale…… i parcheggi pero' sono gratuiti, ha sostenuto uno di questi “turisti” che si riteneva fortunato di averlo trovato.


replique montre
Replique Montre |
Replique Montre Breitling |
replique montre |
replique montre rolex



Materia sicuramente per sociologi, ma sta di fatto che la “tendenza” è questa ed i luoghi di ritrovo si stanno sempre più spostando verso queste strutture.
http://www.mcarthurglen.it





UCI

Qualità Italiana


TROVOIO




Copyright 2017 Cucina Doc Italiana